Porcellum: raccolte un milione di firme per abolire la legge elettorale

Avevamo parlato, qualche tempo fa, della raccolta di firme per abolire l’attuale legge elettorale, il cosiddetto “porcellum” (leggi l’articolo). C’era tempo fino al 25 settembre per recarsi presso il proprio comune di appartenenza e firmare per andare al referendum. Unica condizione, perché si potesse fare il referendum in aprile, era quella di raccogliere almeno 500.000 firme. Oggi la raccolta firme è terminata e sono più di un milione gli italiani che hanno firmato per abolire l’attuale legge elettorale. I comitati promotori che hanno depositato all’ufficio centrale elettorale della Suprema Corte di Cassazione le firme (oltre un milione e duecento), si sono presentati con palloncini rosa con il disegno di un maialino: il famoso logo che ha contraddistinto tutta la raccolta firme contro il porcellum. A commentare per primo è stato il leader dell’Italia Dei Valori Antonio Di Pietro.“Ancora una volta i cittadini hanno anticipato la politica, lo hanno fatto i cittadini l’anno scorso con tre referendum che tutti gli altri partiti snobbavano ma il 95% degli elettorali ha fatto sapere che non voleva il nucleare e le leggi ad personam. Oggi dopo una incredibile raccolta di firme fatta in pochi mesi siamo di nuovo qui come cittadini”, dice Di Pietro. Gli autori dell’inziativa sono Arturo Parisi (Pd), Mario Segni e molti altri. Parisi ha detto che è stato un lavoro corale, “anche se sono stati i cittadini a correre da noi per esprimere la loro rabbia e indignazione”. Andrea Morrone, il presidente del comitato per il referendum ha parlato di “fenomeno unico per il tempo occorso per raccogliere le firme, due mesi, e anche in relazione alle scarse risorse umane e finanziarie a disposizione. Siamo di fronte  ad un miracolo popolare, ad un grande contributo da parte degli italiani alle istituzioni”, ha aggiunto il presidente del Comitato. Anche il governatore della regione Puglia, Nichi Vendola, è intervenuto: “Il messaggio che viene dal popolo italiano a conclusione della raccolta delle firme per il referendum sulla legge elettorale è netto e incontrovertibile ed ha un valore civile prima ancora che politico: i cittadini vogliono contare, non intendono lasciare una delega in bianco ad una classe politica chiusa in Palazzo sempre più screditato”, ha affermato il presidente di Sinistra Ecologia Libertà.

 

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