Luigi Lusi espulso dal Pd, Bersani e Casini: subito una nuova legge

Soldi e partiti. Un binomio che sta riscuotendo molta attenzione in questo periodo, mettendo in crisi segretari ed esponenti della politica. Sotto accusa in questi giorni il senatore PD Luigi Lusi, accusato di aver sottratto alla Margherita, mentre ne era il tesoriere, ben 13 milioni di euro. Cosa e come possa essere avvenuto un caso simile, lo sta verificando la magistratura, che ha già ascoltato il senatore e alcune persone, ma che prevede, nel prossimo futuro, di ascoltare altri componenti dell’ex partito, per comprendere meglio la dinamica dell’operazione. Non è da poco conto sapere che il tesoriere di un partito, grande o piccolo che sia, utilizza i proventi dello stesso in concomitanza con un comitato che ne approva o meno il resoconto. Quindi, secondo le indagini, si cercherebbero le persone a conoscenza dell’ammanco e della persona che se ne sarebbe appropriata, senza menzionarne mai l’ammanco o il nome. Per il momento Lusi si è detto disposto a risarcire il danno, riconsegnando 5 milioni di euro e accettando una condanna ad un anno di reclusione, ma molti esponenti del Pd, non sono d’accordo con il senatore, poiché l’ammanco non è da poco e la restituzione sarebbe meno della metà dei soldi prelevati. Sembra anche che, in questo modo e con le attuali leggi, una persona che si appropria dei soldi di un’organizzazione, possa comunque farla franca, mantenendo buona parte degli stessi e patteggiando per una minima pena.

A tal proposito insorgono il segretario del Pd Pier Luigi Bersani e quello dell’Udc Pier Ferdinando Casini che intimano alla Camera, di mettere in calendario, ma a brevissimo, una legge sui partiti, perché ci sia maggiore trasparenza sui soldi che vengono erogati e spesi all’interno degli stessi. Per risolvere il problema, Casini parla di una settimana,sottolineando la necessità di una trasparenza che fa bene non solo ai partiti, ma anche ai cittadini.

Come avverranno questi cambiamenti? Non si conoscono ancora i probabili scenari che investiranno il mondo politico in questa fase, ma molti esponenti del Pd, per esempio, hanno chiesto di proporsi parte civile in un eventuale processo. Per il momento il senatore Lusi è stato espulso dal Pd e i suoi ormai “ex compagni” hanno preso le distanze da quella che viene considerata una “mela marcia” all’interno del partito.

La magistratura, intanto, non si è fermata e sta attuando controlli su altri fondi dei partiti, per verificare la situazione attuale e scoprire ulteriori appropriazioni illecite almeno per ciò che concerne il partito di Lusi, chissà se le indagini si allargheranno a macchia d’olio per scoprire altri “furbetti” che hanno intascato altri tipi di fondi.

Teresa Corrado

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