La morte del maestro elementare Franco Mastrogiovanni in un video choc

Da ieri sul sito de L’Espresso scorrono immagini scioccanti, un video integrale che documenta attimo dopo attimo l’atroce morte del maestro elementare Francesco Mastrogiovanni. Novantaquattro ore di agonia di una persona innocente, una morte che in Italia non viene riservata neanche al più feroce degli assassini. Ma è accaduto in Italia e la famiglia di Francesco Mastrogiovanni con gran dignità ha dato il consenso a rendere pubblico il video. Trasmesso in streaming, il video è la denuncia dei familiari della vittima su iniziativa dell’associazione “A buon diritto” di Luigi Manconi, non solo perché sulla vicenda sia fatta piena luce ma anche perché omicidi del genere non si ripetano più.

Francesco Mastrogiovanni è stato ucciso senza pietà, lentamente, nel centro di salute mentale dell’ospedale San Luca di Vallo della Lucania.

Aveva 58 anni, era un maestro elementare, ma una mattina di fine luglio del 2009 mentre era in vacanza sulla Costa del Cilento è stato portato con forza nell’ospedale San Luca per un trattamento sanitario obbligatorio (Tso). Il 4 agosto, dopo giorni di agonia è stato dichiarato morto.

Un’agonia a cui è stato sottoposto senza aver commesso alcun reato. Ma per i carabinieri quella mattina d’estate cantare canzoni di contenuto antigovernativo deve essere sembrato qualcosa di peggio di un delitto. Un altro delitto grave Mastrogiovanni deve averlo commesso quando legato polsi e caviglie al letto, completamento nudo e senza cibo né acqua, ha urlato e pianto di disperazione.

La notte del 30 luglio, prima del ricovero, il maestro Franco Mastrogiovanni era a Pollica, comune del Cilento. I vigili urbani già quella sera lo segnalano dicendo che con la sua auto proseguiva ad alta velocità e aveva provocato incidenti, era falso ma il sindaco di Pollica ordina per lui il Tso. La mattina successiva carabinieri e vigili lo avvistano di nuovo e lo inseguono fino al campeggio dove lui si trova in vacanza. Rifiuta di consegnarsi e si getta in mare dove resta per due ore accerchiato anche da addetti dell’Asl. Poi a riva i medici lo visitano ritenendo necessario il trattamento sanitario obbligatorio.

Condotto con la forza nel reparto dell’ospedale di San Luca predisposto per il Tso è stato costretto allo squallido letto con legacci di cuoio e plastica che gli avevano provocato ferite sanguinanti. In più di 90 ore gli è stato concesso un solo pasto appena ricoverato e un litro di liquidi in flebo. Per tutto il tempo è stato sedato con En, Farganese, Triniton e Entumin.

Già nel 2002 e nel 2005 aveva subito lo stesso trattamento. Inoltre nel 1999 in seguito alla contestazione di una multa fu arrestato e condannato in primo grado dalla requisitoria di Martuscelli, pm nel processo in corso per la sua morte. Ma in secondo grado fu assolto e risarcito per ingiusta detenzione.

Il 2 ottobre 2012 il pm Martuscelli pronuncerà la requisitoria contro 18 indagati che saranno giudicati per sequestro, falso in atto pubblico e morte in conseguenza di altro reato.

Intanto sul sito L’Espresso scorrono i secondi della lenta e atroce morte del maestro Franco Mastrogiovanni.

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