Scazzi Bis, indagato Ivano Russo: non avrebbe detto tutta la verità

Ivano Russo non avrebbe detto tutta la verità sul giorno della morte di Sarah Scazzi. Sono queste le ultime notizie che arrivano da Taranto dove è di scena il processo denominato Scazzi bis. Ivano sarebbe indagato per false dichiarazioni e per aver taciuto rispetto a cose molto importanti da dire a chi dal 2010 indaga sulla morte della tredicenne di Avetrana. In particolare sembra che Ivano non fosse a casa sua come aveva raccontato subito dopo la scomparsa di Sarah e da 5 anni a questa parte. E se ci fosse stato anche lui nella villetta della famiglia Misseri? La nuova ipotesi investigativa è davvero scioccante.

Mentre i periti nominati dalla corte d’assise d’appello stanno effettuando le verifiche sulle celle telefoniche per risalire all’esatta posizione dei principali imputati e della vittima il giorno del delitto, giunge al capolinea l’inchiesta-bis condotta dal procuratore aggiunto Pietro Argentino e dal sostituto Mariano Buccoliero. Sono 12 gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari fatti notificare nelle ultime ore a quanti erano a conoscenza di fatti e particolari riguardanti l’omicidio e hanno taciuto, o peggio detto il falso, dinanzi ai pubblici ministeri o alla corte d’assise. Ma non solo. Dalle carte emerge un elemento che potrebbe anche cambiare sostanzialmente quanto finora emerso nel dibattimento di primo grado – conclusosi il 20 aprile del 2013 con la condanna all’ergastolo di Cosima Serrano e sua figlia Sabrina Misseri – e in quello d’appello, prossimo alla discussione. Come detto in precedenza quindi a Ivano viene contestato il fatto di non esser stato del tutto sincero in merito a diverse situazioni, il suo rapporto con Sabrina, il suo rapporto con Saraha ma in particolare il posto in cui si trovava mentre Sarah veniva uccisa. E se fosse davvero anche lui un testimone, non si vuole subito pensare al peggio. Se anche lui sapesse cosa davvero è successo ma ha sempre raccontato una versione diversa? E’ questo quello che adesso si chiedono i giudici, un vero colpo di scena.

Sulla Gazzetta del mezzogiorno si legge: “ Sul punto, ovvero sulla permanenza in casa di Ivano, una contestazione specifica per falsa testimonianza e false informazioni al pubblico ministero viene formulata anche a sua madre Elena Baldari, al fratello Claudio Russo e all’allora fidanzata Antonietta Genovino.”

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