Brutto incidente a Padova: scooter contro carroattrezzi, muore un 50enne

Un brutto incidente poche ore fa in provincia di Padova, una dinamica che non lascia scampo alla vittima. L’impatto in provincia di Padova, precisamente a Due Carrare. I giornali veneti tra i primi a parlare dell’incidente mortale ricostruiscono in modo preciso la dinamica del sinistro. Si è trovato davanti il carroattrezzi di traverso: un muro contro il quale non aveva scampo. Antonio D’Orazio, 50 anni, di Villadose (Rovigo), col suo scooter ha centrato in pieno l’automezzo, nulla da fare per i soccorsi arrivati sul posto. L’uomo infatti sarebbe morto sul colpo, probabilmente pochi secondi dopo il bruttissimo incidente che lo ha visto coinvolto. 

LE ULTIME NOTIZIE SUL BRUTTO INCIDENTE DI PADOVA– Erano circa le 12.30 all’incrocio tra via Saline e strada Battaglia in comune di Due Carrare di Padova. Il conducente del carroattrezzi stava percorrendo la statale in direzione di Rovigo quando, all’altezza dell’incrocio con via Saline, ha fatto un’inversione a U per tornare verso Padova. Non poteva pensare che proprio in quel momento sarebbe arrivato anche un motociclista proprio dietro di lui. Dall’analisi delle frenate sull’asfalto e dal racconto di chi ha visto si potrà capire anche se la manovra dell’uomo alla guida del carroattrezzi è stata azzardata o se si è trattato di un impatto tragico che non si poteva evitare.

Sui social dopo la diffusione della notizia, correlata dalle foto dell’incidente, tantissime persone hanno scritto scagliandosi contro il guidatore del carroattrezzi, accusandolo di omicidio vista la manovra al limite dell’impossibile che ha fatto con il suo mezzo. Diversi i commenti in cui si scrive che la manovra fatta dall’uomo che guidava il mezzo non poteva essere prevista in nessun modo dal motociclista che era dietro di lui. Tanti i messaggi di solidarietà alla famiglia della vittima da parte di tanti veneti e non, che leggendo la notizia e guardando le foto di questo incidente sono rimasti basiti. Alle forze dell’ordine l’ultima parola, vedremo che cosa succederà.

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