La mamma di Gloria Rosboch in tv: parole durissime contro Gabriele DeFilippi


La mamma di Gloria Rosboch torna a parlare in tv e non ha parole tenere nei confronti di Gabriele DeFilippi che lei reputa il solo assassino di sua figlia. La signora, intervenuta nella puntata de La vita in diretta del 16 marzo 2016, ha deciso di scrivere una lettera per il ragazzo.


La mamma di Gloria esordisce dicendo: “Io non ho dubbi, l’assassino di mia figlia è solo uno, è Gabriele, gli altri sono solo dei collaboratori”. La giornalista di Rai1 spiega che la mamma di Gloria ha deciso di mettere nero su bianco quello che pensa la sera prima di andare a dormire. “Il pensiero che mi attanaglia è solo uno: chiedere a Gabriele se è contento di aver fatto quello che ha fatto, se è contento di aver ucciso una delle persone che gli ha voluto bene, una delle persone che lo ha visto crescere, che lo ha visto sui banchi di scuola. Io voglio sapere perchè adesso non parla, perchè non dice cosa è successo. Noi lo vogliamo vedere in carcere per il resto dei suoi giorni” queste le parole che la mamma di Gloria Rosboch ha scritto nella breve lettera che ha deciso di leggere oggi in tv. “Mia figlia è andata con Gabriele in macchina perchè si fidava di lui e lei ancora era convinta che lui le volesse bene per questo quel giorno è salito in macchina con il ragazzo. Io dico solo una cosa: uno che è matto non fa quello che ha fatto lui. Questo non è un delitto di rabbia, lui ha studiato tutti i dettagli” continua la signora che non ha dubbi, dal suo punto di vista, sul come siano andate le cose. “Questo ragazzo ha ragionato e anche tanto, ha atteso un anno prima di agire e sapeva quello che stava facendo” la mamma di Gloria non si dà pace. “La vita vale più dei soldi, io lo avevo detto a Gloria che non si doveva preoccupare di nulla ma invece poi è successo quello che è successo…Gloria non aveva nessun attaccamento ai soldi, lei voleva provare a cambiare vita ma non per arricchirsi” il racconto della signora Marisa.

La signora che ha scritto questa lettera a Gabriele ma che non nomina, sul foglio ha scritto solo una G, non ha nessuna intenzione di mandarla all’uomo che pensa sia l’assassino di sua figlia. “Io mi vergogno solo a sentire il suo nome, non voglio avere nulla a che fare con lui” queste le parole della signora che poi si commuove raccontando i piccoli momenti di vita quotidiana che passava con sua figlia. Le si chiede come stia suo marito e la signora risponde: “Non posso negarle che starebbe meglio se l’assassino di sua figlia crepasse. Cosa si può augurare se non la morte a una persona che ha ucciso tua figlia.”


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