Processo Marco Vannini ultime notizie: Federico Ciontoli e Antonio coinvolti nell’omicidio?


Il 23 ottobre si torna in aula, la strada verso la verità è ancora lunga, mamma Marina e papà Valerio però non si arrendono perchè vivono per un solo motivo: avere giustizia per Marco. Una nuova udienza del processo per l’omicidio di Maro Vannini si è tenuta ieri, 7 luglio 2017, ascoltati tra gli altri, anche il brigadiere Amadori. E sono proprio alcune delle parole dell’uomo a destare delle reazioni molto particolari. Il brigadiere spiega che l’atteggiamento di Ciontoli era molto particolare, aveva già chiesto in ospedale, ai dottori, di omettere che Marco fosse stato ferito da un’arma da fuoco, richiesta chiaramente non accolta. E poi ancora racconta anche di un’altra fase di Antonio Ciontoli, una frase come “Così inguaiate anche mio figlio”. Che cosa ha voluto dire Ciontoli con questa frase? Federico ha un ruolo in questa storia? Non si è ancora capito. Antonio Ciontoli tra le sue tante versioni dei fatti accaduti in quella notte, non ha mai raccontato del coinvolgimento di suo figlio Federico, ha sempre detto di aver avuto lui l’arma in mano, o comunque ha sempre descritto una scena in cui il ragazzo non era presente. Perchè quella frase? Per il momento si possono solo fare ipotesi, nulla di altro, in attesa di conoscere poi la verità su questa vicenda, sempre che i componenti della famiglia Ciontoli vogliano raccontare quanto accaduto davvero a Marco Vannini.

Viola, la fidanzata di Federico, ha anche scritto una lettera che è stata letta nella puntata di Quarto Grado in onda  il 7 luglio 2017, una lettera in cui non si dice nulla, una lettera alla quale mamma Marina e papà Valerio hanno risposto con toni molto duri.

Hanno invitato Viola a non essere arida, a raccontare davvero la verità, solo così facendo potranno piangere insieme Marco. “Se fosse successo lo stesso a te, Marco avrebbe fatto di tutto per salvarti” hanno scritto Valerio e Marina nella missiva di risposta a Viola. Marina si commuove riascoltando le parole della lettera che lei e suo marito hanno scritto. Voglio che Marco abbia giustizia, che ci sia pace in casa. Nessuno ridarà loro il sorriso di un ragazzo di 20 anni ma giustizia, per quello che è successo, deve essere fatta. 

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