Attentato Barcellona: un italiano tra le vittime, Bruno falciato dal furgone

Anche l’Italia paga il conto nell’attentato di Barcellona: tra i tredici morti infatti c’è anche un italiano. Si tratta di un uomo in vacanza con la sua famiglia nella città della Catalogna. La Farnesina avrebbe confermato la sua identità: si tratta di un esperto di informatica e marketing, Bruno Gulotta. Il 35enne di Legnano era in vacanza a Barcellona con la sua famiglia. Stava passeggiando in centro con sua moglie e con i suoi due figli quando è stato travolto dal furgone dei terroristi che lo ha falciato. Bruno è morto sotto gli occhi di sua moglie che nulla ha potuto fare. Secondo quanto riferisce Il Corriere della sera, Bruno sarebbe morto a causa dell’impatto. I suoi familiari sarebbero invece in ospedale. All’ambasciata italiana in Spagna risulta finora che tre connazionali sono rimasti feriti nell’attentato a Barcellona: due sono stati dimessi, il terzo è in ospedale per fratture. Già dalla serata di ieri si rincorrevano le voci che volevano un italiano tra le vittime e purtroppo queste voci sono state confermate questa mattina.

Commosso il ricordo dei colleghi di Gulotta, che lavorava alla Tom’s Wardware. Sul sito hanno pubblicato una foto del team, e un commento affidato al country manager di Tom’s Hardware per l’Italia, Roberto Buonanno, che conferma la terribile notizia: “Era un amico, un padre e un collega.Era una delle colonne di Tom’s Hardware, un punto di riferimento per tutti. Ci mancherà tutto di lui. Un grande abbraccio a Martina e ai piccoli.”

Questo il messaggio postato su Facebook al quale segue anche un lungo post pubblicato sul sito dell’azienda che al momento non è raggiungibile anche a causa delle tantissime visite che il sito sta ricevendo dopo la diffusione di questa drammatica notizia. Sono tantissimi i commenti anche su Facebook, di tutte le persone che in qualche modo avevano incontrato nella loro vita Bruno. Ne parlano come di un ragazzo speciale. 

Buonanno scrive: “Aveva postato su Facebook le tappe del suo percorso e tutto sembrava procedere come uno si aspetterebbe da un viaggio di vacanza. Una foto da Cannes, una dalle Ramblas di Barcellona. E poi quello che nessuno si aspetta: la morte di un giovane uomo, padre e compagno di vita della madre dei suoi figli”.

E noi purtroppo facciamo ancora il conto con la paura, la paura di fare le valigie e partire perchè non sappiamo se potremo tornare o meno. Bruno non ce l’ha fatta. Ancora una volta siamo qui a scrivere che il sacrificio di vite umane deve darci un motivo in più per non cambiare la nostra vita ma non è semplice. 

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