Palagonia, preso Gaetano Fagone detto Il Lupo grazie a una segnalazione

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Aggiornamento: è stato arrestato Gaetano Fagone, l’uomo che ha travolto 30 persone con la sua macchina. Secondo le ultime notizie pare che sia stata decisiva una segnalazione per la cattura dell’uomo che non si era allontanato dal suo paese, Palagonia. Fagone, detto il Lupo, potrebbe essere accusato per strage. 

A Palagonia, in provincia di Catania, continuano le ricerche dell’uomo che ha travolto i vicini di casa con l’auto. I carabinieri stanno passando al setaccio le campagne del paese e quelle di Militello in Val di Catania. Alla guida della Fiat Punto, Geatano Fagone, ha ucciso una donna e ferito sette persone. Purtroppo per la vittima, Maria Napoli di 87 anni, non c’è stato nulla da fare. Ora le ricerche dell’aggressore continuano e, intanto, nella periferia di Palagonia sono stati istituiti vari posti di blocco per fermare finalmente Fagone. Il fatto è accaduto sabato 1 settembre.

PALAGONIA, UOMO TRAVOLGE I VICINI DI CASA CON L’AUTO ULTIME NOTIZIE: LE RICERCHE CONTINUANO

Sono ancora in corso le ricerche di Gaetano Fagone, 52 anni, il quale ha travolto i vicini di casa con la sua auto a Palagonia. Sono sette i feriti, mentre una donna di 87 anni ha perso tragicamente la vita. I carabinieri della Compagnia di Palagonia sono guidati dal tenente colonnello Felice Pagliara, con cui stanno perlustrando le campagne del posto. In azione vi è anche il gruppo speciale dei Cacciatori di Sicilia. Nel frattempo, nel centro storia e nella periferia sono stati istituiti dei posti di blocco. Nella serata di ieri, stando alle ultime notizie, sono state attivate le celle fotoelettriche per far luce nelle campagne. Dopo aver investito i suoi vicini, il 52enne è scappato a bordo dell’auto e l’ha abbandonata in campagna, in contrada Tre Fontane. Al momento sappiamo che il suo cellulare risulta irraggiungibile.

Il sindaco di Palagonia, Salvatore Astuti ha convocato per la giornata di oggi, lunedì 3 settembre, una seduta straordinaria del Consiglio comunale. L’uomo ha richiesto più sicurezza per la sua città. “Solo un folle ha potuto fare una cosa simile. Se ripenso a quello che è accaduto ieri sera, neanche l’Isis fa queste cose. Ha colpito le persone una per una fin quando non è caduta l’ultima”. Si tratta del settimo episodio di violenza avvenuto in questa città nel corso di questi ultimi 24 mesi. Secondo il sindaco sono “fatti separati ma con un filo conduttore: la perdita di valori”.

Anche il parroco della Chiesa di San Giuseppe, Renzo Venuti, ha scelto di dire la sua su quanto accaduto. Secondo il prete, nella cittadina vi sono problemi legati alla tossicodipendenza e alla dispersione scolastica. Sebbene in città ci sia benessere, ci sono anche molte difficoltà. In particolare nelle periferie, vi è grande paura. “La violenza è un linguaggio, una reazione”, ha concluso il parroco.

Intanto, gli investigatori sono convinti che l’uomo non abbia compiuto un gesto estremo, ma che si sia trovato un nascondiglio. Attualmente ai militari non è ancora arrivata alcuna segnalazione.

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