Jole Santelli a La vita in diretta: “Ragazzi rimanete nelle sedi universitarie, è pericoloso scendere in Calabria”

Jole Santelli in diretta oggi a La vita in diretta ha voluto lanciare un appello a tutti i ragazzi che in questi giorni si trovano ancora nelle regioni maggiormente colpite dal coronavirus. Zone rosse come la Lombardia ma come anche le altre 14 province dove ci sono delle regole molto restrittive da seguire. Dopo l’esodo di massa della notte tra sabato e domenica, in Calabria come anche in altre regioni del Sud Italia, migliaia tra studenti e lavoratori in ferie, hanno deciso di rientrare. Oggi la presidente della Regione Calabria, dal programma di Rai 1 vuole lanciare un appello: “Rimanete nelle sedi universitarie. È pericoloso scendere in Calabria ed è più facile contagiarsi. Non c’è caccia all’untore, vorrei spiegare alle famiglie, ma la necessità di preservare.”

E ancora: ” Se noi consentiamo che i locali rimangano aperti, come i bar, i ragazzi non capiscono. Dobbiamo essere coerenti con le norme che emaniamo. E poi dobbiamo chiarire. Non penso che ci sia un popolo di furbi, ma solo l’idea che questa cosa possa non succedere a noi. Dobbiamo invece cambiare abitudini di vita per 10 -15 giorni. Sono niente rispetto al beneficio che facciamo a noi stessi e agli altri”.

LE PAROLE DI JOLE SANTELLI A LA VITA IN DIRETTA

La presidente della regione Calabria ha spiegato quella che è oggi l’attuale situazione negli ospedali. “La sfida in Calabria viene da 10 anni di commissariamento con tagli di strutture e alle assunzioni – ha detto la Santelli – Siamo bloccati, facciamo fatica a dare un servizio in tempi normali. Se dovesse accadere a noi quello che sta succedendo in Lombardia, mi sembra onesto dire che non saremmo in grado di gestire una tale emergenza. Abbiamo 110 posti letto attivi e potremmo arrivare a 150. Stiamo chiedendo interventi e strumentazione”.

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