Rivolta nelle carceri italiane, non solo proteste: evasione dal carcere di Foggia

Ieri sera erano arrivate le prime notizie, circa le proteste nelle carceri in Italia. Il motivo sarebbe legato alle restrizioni imposte dal decreto dell’8 marzo 2020 che sospende, temporaneamente, le visite e gli incontri con parenti dall’esterno. Una misura presa soprattutto per tutelare i detenuti, se il coronavirus dovesse entrare nelle carceri, sarebbe un grosso problema per tutti. Ma a quanto pare le persone in carcere non hanno apprezzato queste misure di restrizione, ritenendole troppo drastiche e da ieri sera, combattono una sorta di guerra: da Nord a Sud Italia. Di pochi minuti fa è la notizia di una possibile evasione di massa dal carcere di Foggia, mentre le agenzie stampa riferiscono di una protesta in corso nel carcere San Vittorie, dove decine di detenuti sarebbero sul tetto per manifestare.

Vediamo le ultime notizie, che ci raccontano purtroppo di una situazione drammatica, che sta causando anche morti e feriti.

RIVOLTA IN CARCERE A FOGGIA: CI SAREBBERO SEI MORTI

Le ultime notizie che arrivano da Foggia, raccontano di una situazione del tutto emergenziale. A quanto si apprende i detenuti hanno divelto un cancello della “block house”, la zona che li separa dalla strada. Ci sarebbero sei morti la notizia però non è confermata.

Foggia, tentata evasione in carcere: fuga dei detenuti, incendio e agenti feriti

“La situazione è incandescente”, commenta a FoggiaToday Domenico Mastrulli del Cosp. “Le proteste di stanno diffondendo nelle varie strutture pugliesi e italiane (ieri proteste a Bari, Brindisi, Trani e Foggia). La polizia penitenziaria è storicamente sotto organico. La nostra proposta è quella di richiamare in servizio 7mila unità ‘pescando’ dal personale pensionato esperto in materia anti-sommossa”.

La notizia della rivolta e dell’evasione confermata anche nella diretta di Storie italiane del 9 marzo 2020 con i continui aggiornamenti dati da Eleonora Daniele in diretta.

RIVOLTE IN CARCERE E PROTESTE: ECCO COSA STA SUCCEDENDO

Morti per un’overdose da psicofarmaci anche due detenuti degli Istituti penitenziari di Verona e Alessandria.

Tre detenuti sono morti nel corso della rivolta scoppiata nel pomeriggio dell’8 marzo 2020, nel carcere di Modena. Altri due si trovano in rianimazione: sono in corso indagini sull’accaduto, mentre si registrano ancora forti tensioni all’interno del penitenziario, dove gli agenti stanno cercando di rientrare forzando le sbarre. Non si escludono anche scontri tra gli stessi detenuti del penitenziario, in parte non d’accordo con la protesta in atto forse temendone le conseguenze. 

Ieri anche a Pavia diversi disagi. I detenuti in rivolta hanno preso in ostaggio due agenti di polizia penitenziaria, nella casa circondariale di Torre del Gallo. I detenuti hanno rubato le chiavi delle celle agli agenti e hanno liberato decine carcerati. Lo si apprende dai sindacati Uilpa e Sappe, che parlano di “devastazione” con i detenuti che si stanno picchiando tra di loro.

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