Personale dei supermercati sul piede di guerra: sigillati alcuni reparti, si chiede la chiusura almeno alla domenica

Quello che sta succedendo in Italia e nel mondo, ci riporta indietro nel tempo, agli anni della guerra quando succedevano cose difficilmente spiegabili. E oggi accade lo stesso. Gli italiani vengono invitati a non uscire di casa, e se proprio devono farlo, a ottimizzare le uscite. Questo discorso dovrebbe valere anche per la spesa. E’ vero che i supermercati sono aperti ma è anche vero che molte persone vanno a passeggiare anche solo per comprare un unico prodotto. E queste mancanze di rispetto e di lucidità non sono state accolte in modo positivo da chi lavora con turni anche più lunghi ed è costretto a indossare mascherine. Per questo dai supermercati di tutta Italia iniziano le proteste: dai social nella giornata di ieri, sono arrivate le testimonianze di chi si è recato in molti supermercati ( da Roma a Milano senza differenze) e ha trovato reparti chiusi.

SUPERMERCATI CHIUDONO ALCUNI REPARTI: ECCO COSA STA SUCCEDENDO

Il motivo? Per chi gestisce i supermercati, secondo le regole imposte dal decreto a firma di Giuseppe Conte, alcune merci vendute non sarebbero di prima necessità. Ed esempio la biancheria, o gli oggetti di cancelleria.

E qui facciamo due osservazioni: la prima è che purtroppo nel nostro paese siamo molto molto indietro rispetto agli altri stati europei e non solo. ne è dimostrazione anche il fatto che la gente potrebbe stare comodamente a casa facendo la spesa on line. Ed è vero che i tempi si sono dilatati, per cui le attese crescono ma di certo è sempre meglio che fare file chilometriche a rischio di contagiarsi. Ma passi la spesa per i prodotti alimentari, guardiamo alla cancelleria. Hanno assolutamente ragione i genitori che fanno notare come i pennarelli, gli album, le matite, i colori, siano beni di prima necessità se hai dei bambini in casa che devono continuare a fare i compiti ma soprattutto anche distrarsi con i lavoretti da fare in casa. E’ anche vero però che tutte queste cose, possano essere tranquillamente acquistate on line, e non solo sui siti dei supermercati. Comprare su Amazon, ad esempio, rende tutto molto più semplice, chi ha un abbonamento Prime può scegliere e acquistare con un semplice click senza mettere a rischio la sua salute e quella degli altri ( tra l’altro ricevendo il tutto a casa il giorno dopo, senza pagare le spese di spedizione e con la massima sicurezza).

Questo lo diciamo perchè oggi più che mai, andare a fare la spesa nei supermercati è un rischio per tutti soprattutto nelle grandi città dove si continua ad affollare i piazzali anche in attesa di entrare.

Dobbiamo cambiare le nostre abitudini e se non vogliamo acquistare on line i prodotti, possiamo sempre chiedere al nostro negozietto di fiducia, che vende di certo anche pennarelli e materiale per la scuola visto che anche nei paesi più piccoli sono state attivate le consegne a domicilio.

Tutto questo pensando che anche commessi e negozianti hanno bisogno di tregua e stanno lavorando senza sosta per permettere che l’Italia non si fermi davvero. Veniamoci tutti incontro e da questa situazione ne potremo uscire vincenti.

Inoltre si sta pensando alla chiusura al sabato e alla domenica, per permettere a tutti di riposare. La Coop ad esempio ha già lanciato questa proposta per centinaia di negozi che fanno parte della sua catena.

Ragioniamo, facciamo una bella lista della spesa con tutto quello che ci serve realmente se proprio dobbiamo uscire in modo da poter andare avanti per almeno 10 giorni. E’ possibile, è davvero possibile basta solo fare le scelte giuste!

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