Fase 2 le visite ai congiunti: solo parenti o anche amici?

L’Italia si prepara alla fase 2 e poche ore fa in Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il nuovo decreto che entrerà in vigore dal 4 maggio quando nel nostro paese inizierà una nuova fase. Abbiamo quindi una settimana per porci le giuste domande e per ricevere anche delle risposte che ci permettano di capire che cosa sta succedendo e che cosa succederà dopo il 4 maggio.

In Gazzetta Ufficiale, nell’articolo 1, si legge di queste visite ai congiunti che dal 4 maggio 2020 sarebbero concesse. Ma chi sono i congiunti? Si tratta solo dei parenti stretti come i genitori, i nonni, gli zii oppure in questo insieme ristretto, ci sono anche gli amici? Per chi vive in città lontano dalla sua famiglia ad esempio, i congiunti potrebbero essere amici di famiglia, colleghi di lavoro. O magari per uno studente fuori sede che ha deciso di restare nella città dove frequenta l’università un compagno di corso potrebbe essere un congiunto…

Vediamo di fare chiarezza anche in questo senso.

CHI SONO I CONGIUNTI CHE SI POSSONO ANDARE A TROVARE DAL 4 MAGGIO 2020?


Da lunedi prossimo – si legge nel decreto, articolo 1 comma a – “saranno considerati “necessari gli spostamenti per incontrare congiunti purchè venga rispettato il divieto di assembramento e il distanziamento interpersonale di almeno un metro e vengano utilizzate protezioni delle vie respiratorie”.

Ma che si intende per congiunti? Ieri il Premier Conte ha parlato di “famiglie rimaste troppo a lungo divise dal lockdown”. E questo ci fa pensare anche alle famiglie allargate, al compagno/compagna, fidanzato/fidanzata. Ma rientrano nella cerchia di congiunti che si potranno incontrare?

Al momento purtroppo non ci sono spiegazioni efficaci in questo senso. Sembrerebbe, per buon senso, che i congiunti siano i parenti più stretti. Il termine stesso, nella sua analisi, significa un parente, una persona che ha un legame stretto con l’altra. Ma se si parlasse solo di legami, anche un fidanzato potrebbe esserlo, anche un compagno con il quale non si convive potrebbe esser definito un congiunto.

Un esempio pratico: persona x vive a Roma ed è fidanzata con persona y che vive anche a Roma ma non sono domiciliati nello stesso posto; hanno una relazione. Possono vedersi presso una delle due abitazioni nelle quali risiedono? Possono uscire di casa per incontrarsi magari al parco?Ecco forse bisognerebbe fare maggior chiarezza anche in questo senso perchè altrimenti la parola spetterebbe alle forze dell’ordine che potrebbero trovarsi in difficoltà di fronte a tutto questo ( anche considerato il fatto che queste restrizioni, da quello che si è capito, dureranno almeno per tutto il mese di maggio).

I congiunti, secondo l’articolo 307 del codice penale vanno intesi come “ascendenti, discendenti, coniuge, la parte di un’unione civile tra persone dello stesso sesso, fratelli, sorelle, gli affini nello stesso grado, gli zii e i nipoti”. Da questa definizione sembrano essere esclusi i partner, in assenza di legami di sangue o di un rapporto civile che definisca la categoria.

Gli spostamenti per gli  incontri con i congiunti – questo il decreto lo specifica – sono comunque consentiti all’interno della propria regione. Per andare in un’altra regione bisognerà autocertificare motivi di lavoro, di salute e di necessità.

QUI IL CALENDARIO DELLA FASE 2

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