Jole Santelli a Mattino 5: “Non ritiro la mia ordinanza, non mi aspettavo questo frastuono”

Da ormai un giorno intero non si parla d’altro, tra i temi caldi e politica per la fase 2. Quello che sta succedendo in Calabria ha colpito certamente l’Italia intera perchè la governatrice, Jole Santelli, ha deciso di sfidare il decreto del Governo e permettere a chi gestisce bar, pizzerie, ristoranti, agriturismi di riaprire già dal 30 aprile 2020, un mese prima rispetto a quello che l’ultimo decreto firmato da Giuseppe Conte prevede. Molti sindaci, in particolare nelle province di Catanzaro e Reggio Calabria, si sono ribellati a questa ordinanza, decidendo di proseguire con quanto stabilito dal Governo Centrale. In provincia di Cosenza invece, come testimonia anche il servizio andato in onda nel programma Mattino 5 oggi primo maggio, molti bar hanno riaperto, cercando di rispettare il più possibile le misure di distanziamento e le nuove regole imposte per la riapertura.

Nelle ultime ore prima Conte, e poi il ministro Boccia, avevano invitato Jole Santelli a ritirare la sua ordinanza. Ieri sera Boccia in particolare aveva persino parlato di una diffida per la governatrice della regione Calabria, qualora non avesse ritirato la famosa ordinanza. La Santelli non lo ha fatto e non ha intenzione di farlo come spiega anche ai microfoni di Mattino 5 questa mattina.

DA MATTINO 5 JOLE SANTELLI: L’ORDINANZA NON LA RITIRO

“Io l’ordinanza non la ritiro anzi, sono convinta che entro una settimana il Governo adotterà questa misura in tutta Italia” ha detto la Santelli. “I sindaci non possono dire di non aprire, possono dire qualcosa sugli orari” ha detto la Santelli. “Sta ai commercianti scegliere se farlo o meno, io non mi aspettavo tutto questo frastuono. Se il ristorante è aperto per l’asporto, con la cucina operativa, poco cambia avere due o tre tavoli all’aperto per la sicurezza ma fanno la differenza in termini economici” ha spiegato la Santelli. Questo serve secondo la Governatrice, a convivere con il virus, a imparare a gestire il tutto in vista di quella che potrà tornare la normalità tra luglio e agosto.

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