Parrucchieri ed estetiste potrebbero riaprire a metà maggio: le parole del ministro Boccia

Il premier Conte ha ribadito nelle ultime ore che da parte del Governo non c’è nessuna intenzione di lasciare chiuse delle attività che potrebbero riaprire. Ma bisogna stare attenti per capire quello che sta succedendo e quello che succederà nelle prossime settimane dopo la parziale riapertura delle principali attività del nostro paese. Al momento i dati che arrivano dal bollettino giornaliero della protezione civile sono buoni ma è evidente a tutti che il virus è in circolazione. E c’è un altro dato che ci ricorda quanto sia difficile debellare il coronavirus: nelle ultime ore sono morte 369 persone. L‘Italia è in lockdown dal 9 marzo ma nonostante questo, a tre mesi di distanza, si continua a morire e ad ammalarsi, anche se il numero dei nuovi contagi è calato molto.

E’ per questo che molte attività non sono state riaperte, non perchè di per sè sia meno rischioso andare dal parrucchiere piuttosto che andare in metro per poi arrivare in fabbrica. La volontà del Governo è chiaramente solo una: dare alle persone il minor numero di ragioni possibili per muoversi. Ma è anche chiaro che i commercianti, i parrucchieri, i barbieri, le estetiste e tutte le persone che lavorano in questo settore vogliono provare a ripartire, con il massimo della cautela. E’ per questo motivo che si sta pensando, a una riapertura, magari anche su base regionale, considerando quelli che sono a oggi i dati. Il ministro Boccia ha spiegato che si sta valutando una possibile apertura parziale per metà maggio.

Vediamo i dettagli per capire quando potrebbero riaprire barbieri, parrucchieri e parrucchiere, estetiste ed estetisti.

PARRUCCHIERI ED ESTETISTI POTREBBERO RIAPRIRE A META’ MAGGIO: LE ULTIME NOTIZIE

Le parole del ministro Boccia. “Tra il 14 e il 15 maggio – ha spiegato – arriveranno le linee guida su estetisti e parrucchieri e il 18 pensiamo che potranno cominciare ad aprire. In base ai nostri dati e al nostro monitoraggio qualcosa può riaprire anche prima la data del primo giugno. Escludo che possano aprire prima del 18 maggio, ma da quel giorno – ribadisce – è probabile che alcuni esercizi possano ripartire”.

E ancora: “Il Paese con tantissimi sacrifici sta cercando di superare una grave emergenza sanitaria e oggi i dati sono rincuoranti, per questo serve ancora tanto senso di responsabilità. Ora stiamo lavorando su bar, ristoranti e parrucchieri, ma bisogna aspettare le linee guida dell’Inali per consentire loro di operare in sicurezza, perché sono attività a rischio di contatto fisico’”.

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