Giuseppe Conte sulla fase 2: dai rischi che si stanno correndo alle nuove riaperture


Qualcuno ironizza sul fatto che ormai il sabato sera non sarebbe lo stesso senza Giuseppe Conte! Oggi il Premier in diretta ha voluto fare il punto s u quello che l’Italia si prepara ad affrontare e sulla fase 2. Conte è stato chiaro: siamo ancora molto lontani dal vaccino per cui bisogna riaprire. Bisogna però essere cauti e prudenti. I dati degli ultimi giorni sono comunque incoraggianti e ci lasciano pensare positivo per le prossime settimane. “Affrontiamo la fase 2 con la voglia di ricominciare, ma con prudenza” ha detto il premier.

Conte ci ha tenuto a precisare che le riaperture non significa che il virus non esiste più anzi. Bisogna prestare tantissima attenzione e in questo senso resta fondamentale il distanziamento sociale. “In questa fase bisognerà comunque rispettare la distanza di un metro“, spiega Conte invitando a portare con sé la mascherina, che è “obbligatoria nei luoghi chiusi”. Resta il divieto di assembramento. “Dal 3 giugno si potrà spostarsi all’interno degli Stati dell’Unione europea senza l’obbligo di quarantena” ha dichiarato il Premier.

Tra le novità nel discorso di Conte alcune riaperture: il 15 giugno riaprono i cinema e i teatri.

LE PAROLE DI GIUSEPPE CONTE A POCHE ORE DALLE RIAPERTURE DEL 18 MAGGIO

L’accordo tra governo e Regioni sulle riaperture che, ieri, ha fissato le linee guida per le riaperture nella fase 2 dopo il lockdown per l’emergenza Coronavirus, è stato firmato oggi dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Le Regioni collaboreranno con noi“, ha aggiunto Conte. “Con questa manovra gettiamo un ponte per limitare l’urto di questa crisi. Abbiamo introdotto misure importanti per costruire il nostro futuro, come per scuola, ricerca e università”, ha detto il presidente del Consiglio parlando del decreto Rilancio. “Non è questo il momento di prendere fiato, non possiamo fermarci” ha continuato Giuseppe Conte.

Stiamo affrontando un rischio calcolato nella consapevolezza che la curva dei contagi potrà tornare a salire”, ha sottolineato il premier. “Dobbiamo accettarlo altrimenti non potremo mai ripartire, dovremmo aspettare la scoperta e la distribuzione del vaccino ma non ce lo possiamo permettere, ci ritroveremmo con un tessuto produttivo, sociale fortemente danneggiato”, ha aggiunto.

LA RISPOSTA DEL PREMIER CONTE IN MERITO AL CAMPIONATO DI SERIE A

In merito alla possibilità di avere una data per la ripresa della serie A, il Premier, rispondendo alla domanda di uno giornalista di SkyTg24 ha spiegato: “Aspettare che si realizzino le condizioni per ripartire in massima sicurezza. Per avventurarsi con una data bisogna avere qualche elemento in più. In questo momento non c’è. Speriamo arrivi quanto prima”.

Questi i punti chiava nella conferenza stampa del 16 maggio 2020.

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