Bimba di 2 anni picchiata, seviziata dalla madre: l’ha persino lanciata contro l’auto del padre biologico


E’ una storia davvero assurda quella che arriva da Catania. Oggi tutti i dettagli di quello che è stato un vero inferno in terra per tre bambini nati da una madre violenta, una ventenne che da tempo pare faccia uso di sostanze stupefacenti. A pagare, non solo la piccola di due anni, vittima “preferita” della donna ma anche l’intera famiglia del suo compagno. La ragazza infatti prima di essere arrestata, viveva nella casa del suo compagno, insieme ai suoceri. Tutte sue vittime: non è chiaro come fosse possibile che una ragazzina tenesse in scacco 3 persone adulte, il suo compagno, suo padre e la madre, che non hanno potuto fare, a quanto pare, nulla per difendere i figli vittime della ragazza. La piccola, sin da quando è nata, ha subito violenze: è stata picchiata, seviziata, ha persino due denti rotti. La madre glieli avrebbe rotti con il cucchiaio solo perchè non voleva mangiare la pappa. Non solo, la donna rubava denaro ai suoi suoceri e minacciava anche il suo amante, il padre biologico della bambina, un uomo sposato. Anch’egli vittima di questa donna subdola e perfida che ha fatto del male per oltre due anni alla bambina. Quando le forze dell’ordine hanno ascoltato il padre della piccola, per raccogliere anche la sua testimonianza su questa vicenda, hanno fatto un’altra raccapricciante scoperta.

DUE ANNI DI VIOLENZE, BOTTE E SEVIZIE: FINISCE L’INCUBO DELLA PICCOLA

Un giorno la donna aveva deciso di chiedere altro denaro al suo amante e di fronte a un suo no aveva iniziato a minacciarlo. Era arrivata a lanciare la bambina, che all’epoca aveva 15 mesi, contro il parabrezza della sua macchina. In quella occasione l’uomo si era preso cura della bambina evitando che la madre le facesse ancora più male. Ma non è stato lui a denunciare i fatti. A chiedere l’intervento dei servizi sociali è stata la cognata della donna, che si è resa conto della presenza sul corpo della bambina di segni, lividi e persino morsi sul volto. La donna ha anche un bambino di pochi mesi. Non è chiaro se però le violenze fossero destinate principalmente alla bambina di due anni in quanto nata dall’altra relazione.

Secondo quanto si legge su LaSicilia, l’amante della donna avrebbe provato a denunciare i fatti. Alla fine del mese di giugno si sarebbe recato dalle forze dell’ordine ma la donna avrebbe scoperto tutto e lo avrebbe minacciato. La ricostruzione pubblicata dal sito siciliano, la donna avrebbe detto: «… ti sei rovinato, ora vado a casa, prendo (…) e l’ammazzo di botte e se me la penso, una volte per tutte, la prendo e la butto dal balcone. Lo faccio una volta per tutte, ora la tengo al buio nella stanzetta e la tengo a digiuno. Questa cosa che tu stasera sei venuto dai Carabinieri ti farò vedere l’inferno! A tua figlia (…) con questo tuo comportamento di stasera l’hai rovinata con le tue mani, vedrà l’Inferno pure lei!!! ..». Ma le violenze erano all’ordine del giorno contro la bambina: pare che la piccola venisse legata per ore e ore al seggiolone, senza poter fare altro.

La donna era una vera e propria mina vagante, pare che si sia persino introdotta in casa dei vicini, dove ha rubato una carta di credito dalla quale prelevava di tanto in tanto.

PER LA DONNA SONO SCATTATI GLI ARRESTI

La Procura Distrettuale di Catania ha chiesto e ottenuto l’arresto per una giovane madre di 23 anni di Acireale, accusata per maltrattamenti in famiglia, estorsione, furto in abitazione ed uso indebito di carta di credito. Per la donna sono stati disposti gli arresti domiciliari in una abitazione diversa da quella dove abita no la famiglia con divieto di comunicazione tra quest’ultima e la figlia minore. Inoltre la donna non avrà la responsabilità genitoriale per sei mesi.

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