Da Bari la storia del bambino lasciato davanti alla chiesa con un biglietto struggente


E’ arrivata ieri da Bari una notizia che ha colpito particolarmente l’opinione pubblica. Un bambino è stato abbandonato dai suoi genitori che lo hanno lasciato davanti alla chiesa con un biglietto. Per il piccolo, hanno scritto un messaggio che di certo avrà modo di leggere quando sarà grande: “Ti ameremo per sempre” recita il bigliettino lasciato. I genitori del piccolo avevano anche chiesto di poterlo chiamare Luigi, questo il nome scelto per il bambino.

La culla termica era pronta per accogliere un bambino, lasciato da chi probabilmente non ha la possibilità di prendersene cura. Cambiano i tempi, non c’è più la ruota degli abbandonati ma una culla termina pronta anche a riscaldare il piccolo che viene lasciato e ad allertare le persone che possono subito aiutare il piccolo.

DA BARI LA STORIA DEL PICCOLO ABBANDONATO NELLA CULLA TERMINA

Il piccolo è stato subito preso in cura da Don Antonio Ruccia e dai suoi parrocchiani. Il sacerdote, nella sua prima intervista ha raccontato: “Quando è squillato il telefonino, alle 8 e un quarto, il cuore mi è arrivato in gola perché sapevo bene il significato di quel suono“. Don Antonio Ruccia è il parroco di San Giovanni Battista nel quartiere Poggiofranco a Bari e racconta così l’emozione provata nel trovare un neonato all’interno della culla termica della chiesa. “Strillava come un matto ed era meraviglioso“, continua.

A Repubblica il sacerdote ha anche raccontato di aver chiesto subito l’intervento del 118 per assicurarsi che le condizioni del bambino fossero buone. . “Ho chiamato subito il 118 e ora il bimbo è al Policlinico”, ha spiegato don Antonio. “In collaborazione con il reparto di Neonatologia del Policlinico di Bari abbiamo pensato alla culla termica anni fa. L’iniziativa è stata attivata il 24 giugno del 2014 e oggi per la prima volta è stata usata. Mi creda, vedere quella vita nella culla mi ha riempito il cuore di meraviglia e gioia. È stato indescrivibile” ha raccontato il sacerdote.

E’ importante che le persone in difficoltà abbiano un posto dove lasciare un bambino, sapendo che qualcuno si prenderà cura di lui. Lo possono fare in anonimato, come successo alle persone che hanno deciso di abbandonare il piccolo, o forse più che abbandonarlo, affidarlo alle cure di chi di certo saprà amarlo.

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