Il giallo di Caronia: il certificato medico di Viviana parla di paranoia e crisi mistica e le domande sono ancora tante


 Ci sono davvero tante domande nella storia di Viviana Parisi, troppe cose che non tornano. La famiglia continua a essere convinta che la donna sia stata uccisa e che qualcuno abbia potuto prendere il piccolo. Nessuno vuole credere che Viviana abbia fatto del male Gioele, che ancora non si trova, e poi si sia tolta la vita.

Poche ore fa le forze dell’ordine hanno reso noto un altro dettaglio di questa storia. Nella macchina di Viviana Parisi, è stato trovato un certificato medico che attesta le sue condizioni di salute. Datato marzo 2020 e rilasciato dall’ospedale di Barcellona Pozzo di Gotto, il documento rivela che la donna soffriva di paranoia e che ha avuto un crollo mentale a causa di una crisi mistica.

E’ davvero possibile escludere che Viviana quel giorno abbia fatto del male al bambino per poi compiere un gesto estremo? Le cose da comprendere di quel maledetto giorno sono tantissime. Viviana esce di casa, a detta del marito, per andare al centro commerciale ma poi cambia idea. Passa dal casello autostradale e non paga perchè non ha soldi. Ma nella sua macchina vengono trovati 150. Se possiamo pensare che ha prelevato dopo, dovremmo anche pensare che Viviana aveva il bancomat con se e che quindi avrebbe potuto pagare al casello con la sua scheda, anche se non aveva del contante. Perchè non farlo, pensava che senza pagare, il suo passaggio in quel posto non sarebbe stato segnalato?

Perchè dopo l’incidente scende dalla macchina e non chiede aiuto. Non aveva il cellulare sapeva che allontanandosi dalla strada, nessuno avrebbe potuto soccorrere lei e Gioele. Perchè si addentra nel bosco senza parlare con nessuno?

Stava davvero andando verso la Piramide della luce e non voleva che nessuno la fermasse prima di raggiungere il suo scopo? O forse Viviana pensava che ci fosse qualcuno che la stesse seguendo, ed è per questo che non ha chiesto aiuto a nessuno?

COME E’ MORTA VIVIANA PARISI

Le prime risposte potrebbero arrivare dagli esiti dell’autopsia, che ancora non ha indicato in modo preciso il giorno della morte di Viviana e il “come”.

«Non ho parlato di strangolamento di Viviana Parisi», ma «soltanto di fratture», perché «le condizioni del cadavere non permettono di esprimersi in tal senso», ha spiegato Elvira Ventura Spagnolo, uno dei medici legali nominati dalla Procura di Patti e che hanno eseguito l’autopsia.

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