Covid19, un diciassettenne in terapia intensiva dopo una festa a Bergamo: tampone per altre 20 persone

Si continuano ad accendere quelli che potrebbero essere piccoli focolai che vanno isolati il prima possibile, da nord a sud Italia. E sono sempre di più i giovanissimi a finire in ospedale. Le ultime notizie arrivano dalla provincia di Bergamo: i giornali locali riferiscono di un ragazzo di 17 anni ricoverato al momento in terapia intensiva. Sarebbe ricoverato nel reparto di terapia intensiva pediatrica al Policlinico di Milano. Il ragazzo è di Albano Sant’Alessandro, in provincia di Bergamo, ed è arrivato lo scorso martedì al pronto soccorso di Seriate con febbre e sintomi gastrointestinali.

RAGAZZO DI 17 ANNI IN TERAPIA INTENSIVA A MILANO: AVEVA PARTECIPATO A UNA FESTA

A ricostruire i fatti l’Eco di Bergamo che il 20 agosto 2020, rende noti altri dettagli sulla vicenda del giovane. Il ragazzo era stato ricoverato in ospedale in un primo momento nella bergamasca, poi le sue condizioni di salute sono peggiorate e i medici hanno deciso di trasferirlo a Milano. Il giovane avrebbe partecipato anche a una festa, a Ferragosto. Non si può chiaramente sapere quando e dove il ragazzo si sia ammalato ma in quella circostanza ha incontrato oltre 20 persone che potrebbero quindi essere a rischio o potrebbero essere malate senza saperlo.

L’Eco di Bergamo riferisce quindi di questa festa a Ferragosto, dove il giovane avrebbe incontrato almeno una ventina di persone. Al momento l’Ats di Milano avrebbe rintracciato 23 persone che sono entrate in contatto con il 17enne e che oggi saranno sottoposte al tampone.

Non parliamo di condizioni gravi, o stabili, perchè in questi giorni come non mai, abbiamo compreso che solo un bollettino ufficiale dato dall’ospedale può chiarire la situazione e che i termini vanno analizzati e spiegati per quello che sono. Il dato resta comunque allarmante: il numero di giovani che si stanno ammalando in questo periodo cresce ogni giorno di più, come crescono i nuovi positivi in Italia, ieri superata quota 600. Numeri che ci riportano indietro nei mesi, quando la situazione era ancora emergenziale.

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