Treviso, in uno stabilimento Aia 182 dipendenti contagiati e 38 contagi tra i familiari


Si cambia tutto in azienda, e si cerca di fare il possibile per limitare il contagio. Dopo la notizia della diffusione del coronavirus nello stabilimento Aia di Vazzola, in provincia di Treviso, si corre ai ripari. Stando a quelle che sono le prime notizie in arrivo dallo stabilimento, a oggi risultano 182 casi di positività sui 560 test eseguiti (le persone mancanti sono assenti in generale per ferie), tutti asintomatici e in regime di quarantena. Nello stabilimento lavorano in totale oltre 700 tra operatori diretti e maestranze. I contagi non riguarderebbe solo i dipendenti ma anche i familiari, sarebbero infatti 38 le persone al momento risultate positive.

FOCOLAIO STABILIMENTO AIA DI TREVISO: 200 PERSONE POSITIVE

L’azienda ha fatto sapere di aver già preso prime drastiche misure di restrizione, per assicurare maggiore sicurezza a tutti. La riduzione della produzione del 50%, distanziamento fra le postazioni operative e diminuzione del numero di lavoratori per turno. Sono le decisioni assunte oggi nel corso di un vertice convocato dalla Prefettura di Treviso sul caso dello stabilimento Aia di Vazzola, in provincia di Treviso.

Secondo quanto riferiscono i media veneti, la situazione continuerà a essere monitorata per capire l’evolversi dei contagi, con la speranza che si sia arginato in tempo il diffondersi del virus. La prossima settimana sarà eseguito un nuovo screening con l’utilizzo delle nuove procedure rapide, nel frattempo è stata stabilita la prosecuzione della produzione contro una ipotesi di chiusura dello stabilimento che era stata ventilata nelle ultime ore.

Il dato raccolto nelle ultime 24 ore in Italia, si assesta nuovamente sotto i 1000 casi. Il numero dei nuovi positivi si ferma oggi a 878. Il numero dei tamponi fatti supera i 70 mila. Con i nuovi metodi di tamponamento, è infatti possibile effettuare un maggior numero di tamponi giornaliero e permettere anche di avere i risultati in un tempo minore rispetto a prima.

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