Anche per l’anagrafe Roberta Ragusa è morta: l’eredità passa ai figli

La storia di Roberta Ragusa è una delle più conosciute dall’opinione pubblica in Italia negli ultimi anni. Una bella donna che scompare nel nulla in una fretta notte di inverno, mentre a pochi chilometri dalla sua casa, la Costa Concordia affonda. Roberta madre amorevole viene cercata ovunque, anche da quel marito che sembra tanto devoto quanto timido. Ma bastano solo pochi giorni che la vita di Roberta non era tutta rose e fuori. Suo marito aveva una amante, quell’amante era una sua amica, la baby sitter dei suoi due figli. Da questo momento in poi per tutti è Antonio Logli il suo assassino. Roberta è morta? Tre gradi di giudizio negli ultimi otto anni ci hanno detto che si, Roberta è stata uccisa da suo marito, in quella gelida notte di gennaio. Il cadavere di Roberta non è mai stato ritrovato e mentre Antonio Logli continua a dichiararsi innocente, la famiglia della Ragusa smette anche di sperare di avere una tomba su cui portare un fiore.

Oggi anche per l’anagrafe Roberta Ragusa è ufficialmente morta. I suoi figli, Alessia e Daniele, che da un paio di anni dichiarano pubblicamente tutta la loro fiducia verso papà Antonio, avranno diritto a ereditare quello che era della loro mamma. Alessia e Daniele ci sperano ancora, credono che forse la loro mamma sia da qualche parte. Perchè loro, di arrendersi alla giustizia, proprio non lo accettano. Non hanno mai pensato di avere un orco in casa. Non hanno mai pensato che Antonio abbia fatto del male a Roberta. E se proprio devono credere che la loro mamma non ci sia più, allora puntano il dito contro qualcuno che quella notte ha fatto del male a Roberta senza un preciso perchè. Ma non Logli, non quel padre che li ha cresciuti e li ha amanti, soprattutto da quando Roberta a casa, non c’è più tornata.

ROBERTA RAGUSA DICHIARATA MORTA DALL’ANAGRAFE: L’EREDITA’ AI FIGLI

Poche ore fa è stato firmato dal Tribunale il decreto con cui si accerta il decesso dell’imprenditrice toscana avvenuto otto anni fa, per omicidio, per mano del marito Antonio Logli, oggi in carcere con una condanna a 20 anni sulle spalle.

Proprio Alessia e Daniele Logli, oggi entrambi maggiorenni, avevano sollevato il problema della discrepanza tra quanto affermato in sede civile e penale, sulle sorti della madre. I due figli di Roberta avevano portato la questione all’attenzione dei media, con un articolo apparso su il Terreno, in merito alla questione del mancato riconoscimento della morte della madre, per il quale gli era impossibile accedere alla successione dei beni.

Adesso Alessia e Daniele Logli, potranno accedere all’eredità lasciata da Roberta.

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