Antonio l’assassino di Eleonora e Daniele: prelevato al Fazzi ride, è artefice di un piano diabolico

Si tratta di una rarità nel panorama della criminologia penale che speriamo di approfondire nei prossimi giorni” ha detto il procuratore capo di Lecce nel corso della conferenza stampa che si è svolta intorno alle 22,30 del 28 settembre 2020 per annunciare le importanti novità in merito alle indagini per la morte di Eleonora Manta e Daniele De Santis. De Castris ha parlato di un omicidio ben studiato, di un piano diabolico che ha poi portato alla morte dei due ragazzi che conoscevano il 21enne di Casarano. Antonio de Marco, fino a qualche settimana prima, in quella casa di Lecce ci viveva. Ed è lì, in quel periodo passato con Daniele che forse va ricercato il movente di un omicidio efferato. Antonio sarebbe entrato in casa assicurandosi di non poter essere riconosciuto. Avrebbe legato Eleonora e Daniele alle mani con delle fascette da elettricista; li avrebbe poi torturati e alla fine uccisi, con 30 coltellate a testa. Poi ci sarebbe anche una scritta sul muro, di cui però al momento si sa ben poco. Ma l’obiettivo era uno: una rappresentazione per la collettività. Cosa volesse rappresentare, è difficile da comprendere.

ANTONIO DE MARCO 21 ANNI DI CASARANO E’ L’ASSASSINO DI DANIELE ED ELEONORA

Il ragazzo, 21 anni studente di infermieristica, originario di Casarano, ha continuato poi a svolgere la sua vita di sempre. Ha visto i suoi amici, avrebbe anche partecipato a una festa un paio di giorni fa, cosa emersa nel corso delle intercettazioni e dei pedinamenti, il giovane era finito già da giorni nel mirino degli inquirenti. E c’è persino chi rivela che, quando le forze dell’ordine sono arrivate in ospedale, al Vito Fazzi di Lecce, si sarebbe messo a ridere, non mostrando nessun segno di cedimento o di pietà dopo tutto quello che era accaduto. “All’arrivo dei militari è caduto per terra, poi è scoppiato a ridere e ha continuato. In quel momento non abbiamo capito più nulla” hanno raccontato alcuni testimoni ai giornalisti di Telerama.

Il piano diabolico del giovane de Marco ha però avuto mille difetti: dalle immagini che ci sono state nonostante il percorso fatto, credeva che non ci fossero telecamere; ai bigliettini con le mappe delle vie da percorrere caduti sul luogo del delitto. E forse persino i guanti di lattice ritrovati dalle forze dell’ordine che insieme alla perizia calligrafica e al test del dna potrebbero dimostrare senza ombra di dubbio che è Antonio l’assassino di Eleonora e Daniele.

Sempre per i giornalisti di Telerama, alcuni conoscenti di De Marco raccontano che a una cena, tra colleghi si parlava del caso ma il giovane, ascoltava la conversazione senza dire la sua. Mai nessuno però, avrebbe anche solo immaginato un possibile coinvolgimento del giovane in questa storia.

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