Concorso scuola 2020, paura dei sindacati: stop al concorso per possibili contagi

Sindacati: Stop al Concorso Scuola

Nei giorni scorsi sono uscite le date ufficiali del Concorso Scuola 2020, con il primo esame in programma per il 22 ottobre (e le altre prove che si protrarranno poi fino almeno alla metà di novembre). Ma i Sindacati intervengono: lo svolgimento di questo concorso sarebbe molto pericoloso perché rischierebbe di fare aumentare i contagi per il Coronavirus con troppe persone chiamate a sostenere le prove in compresenza.

Concorso scuola 2020, paura dei sindacati: stop al concorso per possibili contagi

Lo stop al Concorso Scuola 2020 non avrebbe senso, invece, per il Ministro dell’Istruzione Azzolina che spiega di aver messo in piedi un meccanismo di svolgimento delle prove particolarmente attento a ridurre al minimo, se non azzerare del tutto, i rischi di contagio. Il concorso Straordinario insomma potrebbe svolgersi in totale sicurezza, nel rispetto delle norme di base anti-contagio. Il Ministro dell’Istruzione interviene in modo diretto alla Camera: “Il concorso straordinario si svolgerà in assoluta sicurezza grazie alla distribuzione territoriale e alla scansione temporale della prove non ci sarà assembramento né concentrazione dei candidati al di là di quello che qualcuno dice in modo strumentale. Saranno concorsi seri, selettivi. Serve una verifica concorsuale che selezioni chi merita di insegnare; le famiglie chiedono docenti preparati“. Ma le parole di Lucia Azzolina non convincono molto nemmeno l’Associazione Nazionale Presidi che parla invece di estrema difficoltà a gestire le misure necessarie a garantire la prosecuzione delle attività didattiche in sicurezza. Insomma una questione da analizzare nuovamente e nel caso ridiscutere.

Stop al Concorso Scuola 2020, ipotesi plausibile?

E allora quello che ci si domanda, in queste ore, è se davvero l’atteso Concorso Scuola 2020 (che vedrà partecipare oltre 64mila candidati da tutta Italia) rischia davvero di essere bloccato. Nelle ultime ore i Sindacati hanno tuonato contro il Ministro dell’Istruzione: Secondo i cinque segretari generali dei sindacati, Sinopoli, Gissi, Turi, Serafini e Di Meglio, il Parlamento potrà senza dubbio “promuovere un più complessivo ripensamento su una procedura che, se nell’immediato si rivela unicamente un fattore di ulteriore stress per le scuole, meriterebbe comunque di essere riconsiderata alla luce di quanto avvenuto anche in altri settori della PA“.

Un tira e molla che sembra destinato a protrarsi per i prossimi giorni, con gli aspiranti candidati al Concorso Scuola 2020 che aspettano di conoscere il loro destino dopo lunghi mesi di attesa. Ma la situazione è particolarmente ingarbugliata.

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