Caos Giro d’Italia: sarebbero 17 i poliziotti positivi

E’ caos al Giro d’Italia dove sono 17 i poliziotti del servizio d’ordine risultati positivi al Coronavirus. Dopo i casi Yates, Kruijswijk, Matthews e il ritiro al gran completo di due squadre, adesso tocca dunque agli agenti fermarsi. Purtroppo la situazione in Italia peggiora di giorno in giorno, ne è dimostrazione il picco di nuovi casi che si è riscontrato nella giornata del 14 ottobre 2020, con oltre 7000 positivi in 24 ore.

Ma torniamo la giro di Italia. Secondo le prime indiscrezioni emerse, le persone trovate positive al Covid 19 sarebbero adesso in isolamento in un albergo di Francavilla a Mare.

Caos Giro d’Italia: sono 17 i poliziotti positivi

Gli agenti adesso in isolamento erano stati sottoposti a tampone in Abruzzo, tra domenica e lunedì, proprio come i corridori. A occuparsi dei tamponi era stata l’ASL di Chieti. Tutti asintomatici, i poliziotti dovranno adesso osservare il classico periodo di isolamento prima di sottoporsi a nuovi tamponi. Insomma non c’è davvero pace in questo Giro d’Italia fortemente condizionato dal Coronavirus che sta colpendo un po’ tutti, tra protagonisti costretti al ritiro e adesso anche le Forze dell’Ordine. E’ un torneo dunque che sta regalando forfait eccellenti come quello, prima della decima tappa, di Peter Sagan considerato nel lotto dei favoriti per la vittoria finale.

Caos Giro d’Italia: le parole del presidente Uci Lappartient

In tutto questo caos a intervenire è il presidente Uci Lappartient che, nonostante riconosca una situazione critica, si mostra allo stesso tempo ottimista e determinato: “Voglio davvero che il Giro arrivi a Milano il 25 ottobre, ma i test positivi di martedì mattina ci hanno ricordato ancora una volta che non dobbiamo lasciare che la lotta contro il Covid-19 vada sprecata. I prossimi test PCR non verranno effettuati fino a lunedì, il giorno di riposo successivo, ma nel frattempo verranno effettuati i test salivari. Chiunque risulti positivo per quel test della saliva verrà sottoposto a un ulteriore test PCR“.

Insomma l’obiettivo per gli organizzatori del Giro d’Italia resta quello di portare a termine la competizione, certamente la situazione non è delle più semplici e potrebbe regalare ancora qualche brutta sorpresa agli atleti in gara, molti dei quali si sono ormai ritirati. E’ stata molta l’incertezza che ha caratterizzato la fase precedente all’inizio della manifestazione sportiva e molti sono stati i dubbi al riguardo. La realtà si è rivelata forse ancora più difficile del previsto, con moltissime persone – tra ciclisti e addetti ai lavori – trovate positive.

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