In Campania torna l’autocertificazione per gli spostamenti tra province: cosa contiene

autocertificazione Campania

In Campania torna l’autocertificazione per gli spostamenti tra province (cioè tra Napoli, Salerno, Avellino, Benevento, Caserta) e la mente torna indietro di qualche mese, fino a marzo, quando ci si poteva muovere solo per questioni di cosiddetta necessità (visite mediche, esigenze familiari urgenti e lavoro). Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, era stato il primo a ristabilire il coprifuoco decidendo per la chiusura delle scuole dalla metà di ottobre fino al 30. La sua decisione aveva destato qualche malumore anche nel Governo che tanto aveva fatto per cercare di salvaguardare le lezioni in compresenza per elementari, medie e superiori. Ma adesso c’è di più: per spostarsi lungo il territorio campano, servirà nuovamente l’autocertificazione. Da compilare e presentare alle Forze dell’Ordine in caso di controlli.

In Campania torna l’autocertificazione per gli spostamenti

L’autocertificazione è quella che veniva utilizzata a marzo, in pieno lockdown. Occorrerà compilare un modulo nel quale ognuno dovrà scrivere il motivo del suo spostamento (a piedi o in macchina). La decisione di Vincenzo De Luca partirà ufficialmente dalle ore 23 di venerdì 23 ottobre e si protrarrà fino a data da destinarsi. Ci si potrà muovere solo per:

  • motivi di lavoro
  • visite mediche
  • comprovate esigenze familiari
  • motivi scolastici e/o afferenti ad attività formative e/o socio-assistenziali

Il modulo da scaricare per l’autocertificazione non è ancora disponibile ma, considerando che la decisione presa da Vincenzo De Luca diventerà effettiva a partire dal weekend, la possibilità di scaricare il modulo sarà certamente disponibile in tempi brevi. Come facilmente intuibile, comunque, nell’autocertificazione in Campania il firmatario dovrà dichiarare il proprio domicilio e un contatto telefonico valido al quale essere rintracciato in caso di bisogno di ulteriori verifiche.

Inoltre dovrà sottoscrivere di “non essere sottoposto alla misura della quarantena ovvero di non essere risultato positivo al Covid-19 (fatti salvi gli spostamenti disposti dalle Autorità sanitarie) e di essere consapevole delle conseguenze penali previste in caso di dichiarazioni mendaci a pubblico ufficiale“.

Si torna al passato, dunque, e questa decisione fa paura a molti. L’autunno è appena cominciato ma l’aumento dei contagi da Coronavirus fa tremare tutti per quello che sarà il futuro più immediato e che, almeno ad oggi, sembra non essere per niente roseo. E se la Campania pare essere la prima regione a muoversi in questo senso, la Lombardia sembra poterla seguire a ruota: già ieri si vociferava di coprifuoco dalle 23 alle 5, con il Governatore Fontana pronto a riaprire l’ospedale in Fiera in caso di bisogno.

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