DPCM novembre 2020: utilizzo delle mascherine e distanziamento su tutto il territorio nazionale

Si è tanto parlato del nuovo DPCM formato dal premier Giuseppe Conte nelle ultime ore. Questa mattina è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale e da domani entrerà in vigore. In attesa di conoscere la divisione dell’Italia nelle fasce di aree a rischio, che vanno dalla zona rossa alla zona verde, passando per la zona arancione, ricordiamo quello che al momento si deve continuare a fare su tutto il territorio nazionale, per quanto riguarda il distanziamento sociale e l’uso delle mascherine.

Abbiamo deciso di ricordare quelle che sono le regole basilari perchè a quanto pare, non per tutti, ancora oggi, sono molto chiare.

NUOVO DPCM REGOLE SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE: DISTANZIAMENTO E MASCHERINA

1-Ai fini del contenimento della diffusione del virus COVID-19, è fatto obbligo sull’intero territorio nazionale di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, nonché obbligo di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque con salvezza
dei protocolli e delle linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, nonché delle linee guida per il consumo di cibi e bevande, e con esclusione dei predetti obblighi:
a) per i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva;
b) per i bambini di età inferiore ai sei anni;
c) per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina, nonché per
coloro che per interagire con i predetti versino nella stessa incompatibilità.

È fortemente raccomandato l’uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie anche all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi.

  1. È fatto obbligo di mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, fatte salve le eccezioni già previste e validate dal Comitato tecnico-scientifico di cui all’articolo 2 dell’ordinanza 3 febbraio 2020, n. 630, del Capo del Dipartimento della protezione civile.

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