Videochiama la sua bambina e si suicida davanti a lei per punire sua moglie: succede nel Canavese

E’ una storia incredibile quella che dobbiamo raccontarvi; la trama di una serie tv alla Criminal Minds si trasforma, purtroppo in vita vera. Un uomo ha fatto una video chiamata con sua figlia per salutarla, parliamo di una bambina di sei anni. Nel corso della video chiamata si è ucciso, sparandosi. Inutile provare anche solo a immaginare che cosa possano aver provato la piccola e la ex moglie dell’uomo che ha compiuto questo gesto che non riusciamo neppure a definire.

Secondo quanto riporta La stampa, undici mesi fa l’uomo, era stato denunciato dalla moglie per maltrattamenti. Un fatto accaduto nel canavese domenica, in un fine settimana drammatico. Oltre a questa atroce storia, non possiamo infatti dimenticare il duplice omicidio in provincia di Padova dove Alessandro Potentin ha ucciso i suoi due figli di 13 e 15 anni per poi togliersi la vita a sua volta.

Si suicida in video chiamata davanti alla figlia di sei anni: shock nel canavese

Dice che vuole ammazzarmi” aveva raccontato tra la paura la donna ai carabinieri. Era scattato il codice rosso e in estate la donna e i tre figli avevano lasciato la casa che condividevano ancora con l’uomo per un luogo protetto, una comunità.

La video chiamata domenica sera. Una telefonata shock, che lascerà un segno per tutta la vita nella bambina. Accompagnata da un biglietto abbandonato sul tavolo pieno di accuse nei confronti della donna. L’uomo infatti ha spiegato di aver deciso di fare questo gesto per vendicarsi della sua ex, per tutto quello che le aveva fatto.

A dare l’allarme è stata una vicina di casa dell’uomo che – sentito il colpo di pistola – ha chiamato i carabinieri. Ma quando sono arrivati i soccorsi era già tutto finito. Adesso le forze dell’ordine indagano anche per capire dove abbia preso la pistola usata nel corso della video chiamata per togliersi la vita. A differenza di armi che l’uomo deteneva regolarmente, la Beretta calibro 6,35 con cui si è tolto la vita era illegale.


Sul suicidio, su cui sono in corso gli accertamenti dei carabinieri della compagnia di Chivasso, il pm Daniele Iavarone della procura di Ivrea ha aperto un fascicolo.

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