Italia in zona gialla rinforzata: le regole per il 7 e l’8 gennaio 2021

Bisogna davvero prendere appunti per capire quello che ci aspetta nelle prossime settimana. E’ meglio quindi ragionare giorno per giorno per fare il punto sulla situazione attuale. Domani, 7 gennaio 2021 e dopo domani, 8 gennaio 2021, l’Italia sarà in una sorta di limbo che può essere definita una sorta di zona gialla rinforzata. Il Governo infatti ha deciso di lasciare i due giorni dopo le restrizioni legati alla zona rossa, in area gialla. Ma non si potranno fare diverse cose. Non solo, in alcune regioni non si tornerà neppure a scuola. Non tornano a scuola i ragazzi delle superiori in Veneto, dove è prevista la didattica a distanza fino al 31 gennaio 2021. Non si torna a scuola in presenza neppure in Puglia, Calabria e Campania. In queste tre regioni didattica a distanza per tutti i gradi ( in Puglia sarà così almeno fino al 15 gennaio per poi valutare il da farsi). Nelle altre regioni invece infanzia, primaria e prima media, tornano in classe. DAD per i ragazzi delle scuole superiori. Solo in Alto Adige si va in aula.

Vediamo in generale quali sono le regole di questi giorni.

Italia in zona gialla il 7 e l’8 gennaio 2021: cosa si può fare e cosa no

Bar e ristoranti possono riaprire ovunque ma fino alle 18, poi consentito solo asporto (fino alle 22) e domicilio. Tutti aperti anche i negozi, compresi i centri commerciali. Questa decisione è stata probabilmente presa per permettere anche di sfruttare i saldi, che dovrebbero quindi partire domani, nella maggior parte delle regioni italiane. Sono consentiti tutti gli spostamenti

Ricordiamo invece che il 9 e il 10 gennaio 2021, l’Italia tornerà in zona arancione. Si invitano quindi gli italiani a stringere i denti almeno per tutto il mese di gennaio e forse anche a febbraio, in attesa che si proceda con la massiccia campagna di vaccini che aiuterà a tornare, lentamente, alla normalità.

I vaccini in Italia: la situazione attuale

Dall’inizio della campagna vaccinale contro il coronavirus nelle regioni italiane è arrivato a 259.037 il totale dei vaccini somministrati. Le dosi consegnate alle Regioni sono in totale 479.700. Dunque, è stato usato circa il 52% dei vaccini Pfizer consegnati in questa prima tranche all’Italia.

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