Nuovo DPCM, tutte le ipotesi: dallo stop all’asporto dopo le 18 alle nuove zone rosse

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Dal 16 gennaio, salvo cambiamenti dell’ultimo minuto, entrerà in vigore un nuovo DPCM con ulteriori restrizioni. Lo ha detto anche il ministro Speranza in una delle sue ultime interviste, ieri sera su Rai 3 in diretta a Che tempo che fa.

Nelle ultime settimane i contagi sono infatti nuovamente aumentati e il Governo è pronto a un’ulteriore stretta per evitare che le terapie intensive vadano in difficoltà e anche per cercare di arginare il contagio, i numeri infatti, continuano a crescere. Ma cosa dobbiamo aspettarci dal nuovo decreto? Sono tante le ipotesi che attualmente si stanno rincorrendo: da uno stop dell’asporto dopo le 18 per i ristoranti a nuove zone rosse che dovranno dunque osservare regole molto rigide. E ancora, l’ultima novità del nuovo DPCM potrebbe essere rappresentata dall’aggiunta di una quarta zona colorata: a gialla, arancione e rossa si aggiungerà la zona bianca, pensata “per dare un segnale di prospettiva di uscita dalla pandemia“, come anticipato dal Governo. Facciamo il punto della situazione a qualche giorno dell’entrata in vigore del primo decreto del 2021.

Nuovo DPCM, tutte le ipotesi: nuovi criteri per la zona rossa

Secondo le prime indiscrezioni, pare che il nuovo DPCM prevederà nuovi criteri, decisamente più stringenti, per identificare le regioni da inserire nella cosiddetta zona rossa. Il lockdown totale scatterebbe dunque con una minor incidenza di casi Covid, pari a 250 ogni 100mila abitanti. Sembra certo, inoltre, il prolungamento dello stato di emergenza che a cose normali dovrebbe scadere questo 31 gennaio ma che sarà inevitabilmente allungato almeno fino al 30 aprile, salvo poi essere allungato ancora.

Nuovo DPCM, tutte le ipotesi: coprifuoco e spostamenti

Il coprifuoco dalle 22 alle 5 in tutta Italia sarà confermato, i provvedimenti per le zone gialle saranno rafforzati: nonostante la bassa criticità (il colore giallo infatti viene assegnato alle regioni con minor numero di contagi) sarebbero comunque vietati gli spostamenti da una regione all’altra salvo comprovate esigenze di lavoro, salute o necessità. Per quanto riguarda le regioni inserite nella fascia arancione, invece, dovrebbe essere mantenuta la deroga che permette a chi abita in un piccolo comune sotto i 5mila abitanti di muoversi fino a 30 km di distanza, anche in un altro Comune o Regione, senza però poter raggiungere nessun capoluogo di provincia.

Stretta per i ristoranti: cosa cambia

I ristoranti subiranno una nuova stretta con il divieto di asporto dopo le 18. Un duro colpo per una categoria di lavoratori già fortemente penalizzata. Attualmente di ufficiale non c’è ancora niente e occorre dunque aspettare, ma l’idea è quella di stringere ancora su questo tipo di locali. Nei weekend dovrebbero continuare a restare chiusi i centri commerciali. Chiuse ancora palestre e piscine, almeno per tutto il mese di gennaio. Chiusi anche cinema e teatri. Proprio per questo motivo, per provare a far ripartire il nostro paese, si stanno valutando, come detto in precedenza, possibili zone bianche. Bisognerà capire se in questi territori, questo genere di attività potrà riprendere.

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