Omicidio Ilenia Fabbri: è Pierluigi Barbieri il killer assoldato per ucciderla

Non ci sono dubbi, almeno gli inquirenti non ne hanno. E in quasi un mese di lavoro hanno raccolto prove per dimostrare che a uccidere Ilenia Fabbri sia stato Pierluigi Barbieri, amico dell’ex della donna. Un uomo assoldato da Claudio Nanni, mandante di questo omicidio. Entrambi innocenti fino al terzo grado di giudizio, è chiaro. Ma per chi indaga non ci sarebbe nessuna altra pista se non quella che porta verso il sicario che sarebbe stato pagato dal marito di Ilenia Fabbri, barbaramente uccisa nella sua villetta il 6 febbraio. Alla base di questo atroce gesto, il movente economico: Ilenia avrebbe voluto che le fossero riconosciute delle entrate mai avute per lavoro svolto in diversi anni. Una cifra che, a detta del suo avvocato, si aggirava intorno ai 500 mila euro. E l’ex di Ilenia non aveva nessuna intenzione di pagare una cifra simile.

Chi paga in tutta questa vicenda però, non è solo Ilenia, barbaramente uccisa senza motivo nella sua casa ma anche Arianna che ha sempre difeso suo padre. Ai microfoni de La vita in diretta aveva commentato: “A loro non interessava niente dei soldi, non volevano neppure farla la causa, tanto tutto sarebbe andato a me”. Diceva la ragazza sotto shock per la morte di sua madre. Adesso per lei un altro dramma: sapere che a distruggere per sempre la sua vita è stato suo padre.

Nelle prove che le forze dell’ordine hanno raccolto ci sono i video che mostrano il killer nei pressi della casa di Ilenia. Ci sono poi altri video che testimoniano persino incontri tra il Nanni e il killer, prove schiaccianti per chi indaga.

Vediamo le ultime notizie relative all’omicidio di Ilenia Fabbri.

Chi è Pierluigi Barbieri il sicario che avrebbe ucciso Ilenia


Barbieri non è nuovo a casi di violenza; secondo un’altra inchiesta dello scorso anno, il “picchiatore” in una missione punitiva ai danni di un disabile di Predappio, all’interno di una vicenda che si vide coinvolti altri ravennati, tra cui un avvocato. E proprio per quella vicenda, risalente al 17 febbraio del 2020 – neanche un anno prima dell’omicidio – aveva avuto una condanna con rito abbreviato a 5 anni e 4 mesi, emessa il 20 gennaio scorso. Una condanna che, stando almeno al quadro ricostruito dalla Procura di Ravenna, non l’avrebbe per niente intimorito.

Al momento non si conosce la somma che Barbieri avrebbe ottenuto per l’omicidio, secondo gli inquirenti però lo scambio è avvenuto in contanti e non si tratterebbe di una grossa cifra. La procura contesta l’aggravante della premeditazione e quella del motivo abietto. Le ordinanze di custodia cautelare, a firma del Gip Corrado Schiaretti, sono state notificate tra le 3 e le 4 di notte a Faenza, dove risiede Nanni, e in provincia di Reggio Emilia, dove abita il secondo sospettato.

Gli incontri tra Claudio Nanni e Barbieri

A Barbieri gli inquirenti sono arrivati ricostruendo i contatti tra due, che nei giorni precedenti il delitto si sono incontrati più volte. Il 19 gennaio, il telefono di Caludio Nanni viene localizzato a Rubiera, nei pressi dell’abitazione del pregiudicato. Poi, il 20 e il 29 gennaio, l’auto grigio metallizzato di Barbieri viene catturata dal sistema di lettura delle targhe del Comune di Faenza e le telecamere del distributore dove si trova l’officina di Nanni riprendono un incontro tra i due. Per gli inquirenti questi incontri sono serviti per organizzare e pianificare il delitto di Ilenia.

Il giorno del delitto l’auto del pregiudicato viene ripresa a Faenza, nei video la si vede aggirarsi nelle vicinanze della casa di Ilenia Fabbri proprio all’ora del delitto. L’analisi del telefonino di Barbieri, mostra come l’uomo una volta partito nella notte in direzione di Faenza, abbia poi spento il telefonino per riaccenderlo una volta fatto ritorno in provincia di Reggio Emilia, nel viaggio verso casa. 

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