L’assassino di Ilenia Fabbri svela il piano: doveva cospargerla di acido e gettarla in un fosso

L’ex marito di Ilenia Fabbri continua a ribadire che non ha pagato Barbieri per uccidere la donna. Continua a raccontare la sua versione dei fatti: ha pagato si, ma solo per spaventarla. Ma Barbieri, in carcere per l’omicidio di Ilenia, ha già raccontato la sua verità. Ha detto di esser stato pagato da Claudio Nanni per un omicidio. E oggi, nel nuovo interrogatorio, ha aggiunto anche altro. Ha raccontato, per dimostrare che le sue non sono menzogne, che il 6 febbraio 2021, non era la prima volta in cui incontrava in quel modo, ravvicinato, Ilenia. Infatti Barbieri ha spiegato che avrebbe tentato di ucciderla in altre due occasioni. Il primo tentato omicidio non si era concretizzato perché lui non si era orientato bene nella casa alla ricerca della stanza della 46enne. L’altro perché l’ex marito, il cui arrivo avrebbe dovuto segnare l’inizio dell’azione, si era presentato tardi. Un racconto che dovrebbe dimostrare la colpevolezza del Nanni e che potrebbe essere accompagnato anche da prove come chat o conversazioni, che chi indaga sta cercando di mettere insieme per dimostrare il coinvolgimento dell’ex di Ilenia in questa vicenda.

Il racconto di Barbieri va ben oltre. L’uomo fornisce dei dettagli macabri che lasciano davvero senza parole.

Il racconto dell’assassino di Ilenia Fabbri: ecco quale era il primo piano

 Secondo il sicario, il piano all’inizio – in cambio di 20mila euro e un’auto usata – prevedeva di fare scomparire la 46enne dentro a un trolley, di cospargerla di acido e di gettarla in una buca . A dimostrazione di quanto raccontato dall’uomo, esisterebbe realmente una buca, sempre nella zona di Faenza, che era stata già preparata precedentemente.

Non solo, su sua indicazione, in un magazzino dell’officina di Nanni nei giorni scorsi la polizia, coordinata dal pm Angela Scorza, ha sequestrato una vanga, dell’acido e un trolley. Tutto quindi dimostrerebbe quello che Barbieri ha raccontato. Il sicario inoltre, ha dato indicazione per recuperare in un campo adiacente a una piazzola dell’autostrada A14 tra Faenza e Imola il manico di un martello da carpentiere con cui aveva provato a soffocare la donna subito prima di tagliarle il collo con un coltello da cucina recuperato nell’abitazione.

Tutti questi elementi dimostrerebbero che l’omicidio di Ilenia è stato ben premeditato dal suo ex marito. Secondo Barbieri, il Nanni voleva uccidere la sua ex moglie per tornare in possesso della casa che aveva perso dopo il divorzio e per non dover corrispondere nessuna cifra, se anche i giudici le avessero dato ragione dopo tutto l’iter processuale.

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