Come cambia il piano vaccinale dopo le decisioni su AstraZeneca: ultime news

Come cambia il piano vaccinale dopo le decisioni su AstraZeneca

Come cambia il piano vaccinale dopo le decisioni su AstraZeneca? La domanda è lecita perché nelle ultime settimane il vaccino anglo-svedese ha fatto discutere un bel po’. E così viene da chiedersi se, dopo tante cose dette e successe, ci sarà concretamente un cambiamento nel piano vaccinale anche dell’Italia che potrebbe rivedere i suoi programmi. Alcune prenotazioni già fissate per le vaccinazioni dunque slitteranno? E a chi sarà riservato, da qui in avanti, il farmaco anglo svedese ideato durante la pandemia per arginare il Covid 19 che ancora imperversa nel nostro paese e nel mondo intero continuando a mietere vittime, a volte anche molto giovani?

Nelle ultime ore è arrivata la decisione dell’Italia sul vaccino anti-Covid di AstraZeneca: la scelta è quella di raccomandare l’uso preferenziale nei soggetti oltre i 60 anni di età. Si cambia quindi decisamente rotta rispetto all’inizio, quando si pensava che ci potessero essere delle maggiori complicazioni sugli over 60 per l’uso di questo vaccino. E invece adesso le raccomandazioni vanno verso una strada diversa. Vediamo quelle che sono le ultime news sulle decisioni prese dal ministero.

Le dichiarazioni degli esperti sul vaccino AstraZeneca

A tal proposito, proprio per annunciare quella che a detta di tutti è una decisione saggia e ponderata, c’è stata una conferenza stampa del Ministero della Salute a cui hanno partecipato il presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli, il direttore generale dell’Agenzia italiana del farmaco Nicola Magrini e il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza. L’occasione è stata ideale per affermare ancora una volta l’efficacia del vaccino AstraZeneca: “Questo non è né il funerale né l’eutanasia del vaccino AstraZeneca. E’ un vaccino efficace“, ha sottolineato Locatelli. “Su 600mila trattati con due dosi di AstraZeneca, nessuno ha mostrato eventi trombotici”, ha aggiunto il direttore dell’Aifa Magrini. Insomma il vaccino AstraZeneca continuerà a essere somministrato nonostante i dubbi dei giorni scorsi sui potenziali effetti collaterali.

Come cambia il piano vaccinale dopo le decisioni su AstraZeneca

Ma l’Italia dovrà rivedere i suoi piani vaccinali, peraltro già cambiati tre volte in precedenza? Nel corso della sopra citata conferenza, il Ministro della Salute Speranza ha assicurato che sarà confermata la priorità di vaccinazione per i più anziani. Il vaccino AstraZeneca all’inizio era stato consigliato per gli Under 55, poi era stato esteso a tutte le classi di età e ora sarà raccomandato solo per gli Over 60. Probabilmente, con il farmaco dell’azienda anglo-svedese che sarà ora somministrato ai 60-79enni, saranno da rinviare o cancellare alcune prenotazioni fissate fino a maggio.

E poi ci saranno da gestire i richiami e questo potrebbe portare a uno slittamento dei tempi. Insomma qualcosa potrebbe cambiare nella gestione della campagna vaccinale. Il Ministro Speranza ha detto di fare uscire a breve una circolare con tutte le indicazioni al riguardo, per dare chiarezza agli italiani. Locatelli in conferenza ha aggiunto anche una specifica: “Al momento non ci sono gli elementi per non considerare la somministrazione dello stesso vaccino in chi ha ricevuto la prima dose. E’ probabile che chi ha già fatto la prima dose riceverà anche la seconda, indipendentemente dall’età“.

Insomma si attendono sviluppi ma gli italiani cominciano a essere scettici e ad avere paura. Sono in tanti infatti quelli che non si sono presentati all’appuntamento per vaccinarsi, complicando ancora di più i tempi della campagna vaccinale. Ricordiamo però che nel nostro paese si continua a morire a causa del covid 19: ieri sono morte 627 persone in Italia, numeri simili allo scorso anno che dovrebbero comunque farci riflettere.

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