L’Italia quasi tutta in giallo: i nuovi colori delle regioni dal 17 maggio 2021

Si inizia a vedere davvero la luce in fondo al tunnel. L’incubo pandemia non finirà subito, ci vorrà del tempo ma grazie ai vaccini si potrà iniziare a fare qualcosa in più. Un lento ritorno alla normalità per il nostro paese che potrebbe iniziare proprio dal 17 maggio 2021. Lunedì cambiano i colori delle regioni e dopo mesi, questa volta, quasi tutta Italia torna ancora una volta a essere quasi totalmente gialla. Quasi tutte le regioni del nostro paese passano quindi nella fascia di minor rischio ma questo non significa che bisogna abbassare la guardia, è sempre bene ricordarlo. Il virus continua a circolare e a differenza dello scorso anno ci sono anche le varianti, che fanno più paura. Ma ci sono anche oltre 17 milioni di persone vaccinate ( con la seconda dose però solo 8 milioni) e questo fa ben sperare in vista dei prossimi mesi.

Si pensa quindi alle prossime riaperture, alla ritrovata mobilità e alla possibilità di riabbracciare i propri cari che non si vedono magari da mesi. Dal 17 maggio 2021 sarà possibile muoversi quasi in tutta Italia senza doversi sottoporre al tampone per passare da una regione all’altra.

I nuovi colori delle regioni: la situazione dal 17 maggio 2021

Sicilia e Sardegna passano dalla zona arancione alla zona gialla, aggiungendosi così al resto del Paese. La Valle d’Aosta e l’unica regione italiana che resta in arancione. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, firmerà in giornata una nuova ordinanza che andrà in vigore a partire dal 17 maggio.

La situazione in Sardegna

 Passa dalla zona arancione alla zona gialla. Nella regione calano contagi e tasso di positività. Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale sono stati rilevati 72 nuovi casi a seguito di 4.677 tamponi eseguiti, per un tasso di positività che scende dall’1,9% all’1,5%.

La situazione in Sicilia

L’atteso miglioramento trova conferma nell’analisi della Fondazione Gimbe, secondo cui in Sicilia nella settimana dal 5 all’11 maggio, risulta in calo l’indicatore relativo ai “casi attualmente positivi per 100.000 abitanti” (455, -14,2%) e sono in diminuzione i nuovi casi”

Valle d’Aosta resta in zona arancione

Il presidente della Regione, Erik Lavevaz, aveva inviato una lettera al ministro della Sanità, Roberto Speranza chiedendo l’inserimento in zona gialla. Alla base della richiesta ci sono: “l’indice Rt della Valle d’Aosta che è sotto la soglia dell’1 da oltre un mese; l’incidenza dei nuovi casi positivi che è intorno a 150 su 100.000 abitanti; gli indici ospedalieri che sono molto buoni”.

Per nessuna regione al momento, previsto il passaggio in zona bianca ma si spera che nelle prossime settimane si potrà avere un numero minore di restrizioni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.