Colori delle regioni: cambiano i parametri per decretare la zona di rischio

Contagi, cambiano i parametri per decretare i colori delle regioni a

Cambiamento in corso per la scelta dei parametri utili a decretare i colori delle regioni. L’indice Rt sarà infatti sostituito da altre variabili che il Cts sta considerando importanti, in questa fase, per monitorare l’andamento del virus. Stiamo attraversando una fase che lascia ben sperare: la campagna vaccinale sta proseguendo e a breve anche gli Over 30 potranno cominciare con la prenotazione del vaccino.

Moltissime regioni hanno aperto i vaccini agli Over 40 e la percentuale di vaccinati sta crescendo giorno dopo giorno. Insomma la speranza di uscire presto da questo tunnel si fa sempre più forte anche se non bisogna abbassare la guardia, come ripetuto più volte dagli esperti. Ecco perché anche nei prossimi mesi sarà fondamentale monitorare la situazione e decidere, in base ai numeri, i colori delle regioni (e successive restrizioni). Ma come cambieranno i parametri per decretare se una regione può essere inserita in zona bianca, gialla, arancione o rossa?

Contagi, cambiano i parametri per decretare i colori delle regioni

Incidenza del virus e occupazione dei posti letto negli ospedali: saranno questi i nuovi parametri che da qui in avanti saranno presi in considerazione per decidere i colori da assegnare a ciascuna regione. Ma fino al 16 giugno 2021, fa sapere il Governo, anche l’indice Rt sarà un punto di riferimento valido ai fini del monitoraggio. Potremmo dire, dunque, che fino al 16 giugno ci saranno due monitoraggi paralleli: uno che coprenderà i nuovi parametri sopra indicati e l’altro con l’indice Rt. Poi, qualora la situazione legata ai contagi dovesse ancora migliorare grazie all’avanzare dalla campagna vaccinale, si potrebbe anche pensare di togliere l’attribuzione dei colori a ogni regione e procedere in modo diverso. Ma per il momento è presto per parlarne. Quello che si può dire, però, è che con il cambio dei parametri, anche in caso di un Rt alto, se l’incidenza resta contenuta e la pressione ospedaliera non cresce si potrà restare in zona gialla. Insomma sarà più difficile “saltare” da un colore all’altro come invece spesso è avvenuto negli ultimi mesi.


Come attribuire i colori alle regioni con i nuovi parametri

Saranno inserite in fascia bianca tutte le regioni in cui l’incidenza settimanale dei contagi è inferiore a 50 casi ogni 100mila abitanti per tre settimane consecutive.

Sei le regioni verso la zona bianca

Saranno invece inserite in zona gialla le regioni in cui l’incidenza settimanale dei contagi è pari o superiore a 50 e inferiore a 150 casi ogni 100mila abitanti. Zona gialla anche in caso di incidenza maggiore ma pressione ospedaliera bassa.

Le regioni inserire in zona arancione saranno invece quelle in cui l’incidenza settimanale dei contagi è pari o superiore a 150 e inferiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti. In in zona rossa le regioni con oltre 250 nuovi casi settimanali su 100mila abitanti. Zona rossa anche per quelle regioni dove l’incidenza settimanale dei contagi è pari o superiore a 150 e inferiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti con il 30% dei letti occupati nelle terapie intensive.

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