Esteso il Green Pass rafforzato: cosa cambia dal 10 gennaio 2022

esteso super green pass

Per il momento il Governo non ha ancora stabilito se dalla fine di gennaio per andare a lavorare sarà necessario il super green pass, che significa essere vaccinati o essere guariti. Ma è chiaro che se i numero di questa nuova ondata dovessero salire non resterebbe altro che imporre nuove regole. E non è escluso che si parli di obbligo vaccinale per i lavoratori sia del pubblico che del privato. Nel frattempo però ci si muove ancora, con un nuovo decreto anti covid e nuove regole da rispettare. Dal 10 gennaio per chi non è vaccinato, saranno pochissime le attività possibili, e ci sono delle nuove estensioni per il Green Pass rafforzato, che entreranno appunto in vigore dal 10 gennaio 2022, subito dopo le feste. Ricordiamo che il Green Pass Rafforzato si può ottenere con il completamento del ciclo vaccinale e la guarigione e dal 30 dicembre avrà una durata di soli sei mesi).

Vediamo di che cosa si tratta.

Esteso il Green pass rafforzato: le ultime notizie

Dal 10 gennaio fino alla cessazione dello stato di emergenza, si amplia l’uso del Green pass rafforzato alle seguenti attività: 
• alberghi e strutture ricettive;
• feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose;
• sagre e fiere
• centri congressi
• servizi di ristorazione all’aperto
• impianti di risalita con finalità turistico-commerciale anche se ubicati in comprensori sciistici
• piscine, centri natatori, sport di squadra e centri benessere anche all’aperto
• centro culturali, centro sociali e ricreativi per le attività all’aperto.


Inoltre il Green pass rafforzato sarà necessario per l’accesso e l’utilizzo dei mezzi di trasporto compreso il trasporto pubblico locale o regionale. 

Capienze: le ultime notizie

Il decreto  prevede che le capienze saranno consentite al massimo al 50% per gli impianti all’aperto e al 35% per gli impianti al chiuso.

Per il momento non è invece passata la richiesta di chi voleva estendere l’obbligo del Super Green pass anche a tutte le categorie di lavoratori, nonostante la sponda delle Regioni e dei ministri Brunetta, Orlando e Bonetti. Il provvedimento slitta almeno al prossimo Cdm  .

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