Samarate: uccide moglie e figlia di 16 anni a martellate, poi tenta di darsi fuoco. Il figlio gravissimo in ospedale

omicidio samarate

Anche oggi purtroppo siamo costretti a raccontarvi una di quelle storie che mai si dovrebbero narrare. Arriva da Varese: un uomo ha ucciso senza pietà sua moglie e sua figlia, lo ha fatto colpendole ripetutamente con un martello. Si sarebbe salvato miracolosamente l’altro figlio della coppia.  Il duplice omicidio a Samarate. A uccidere sua moglie e sua figlia di 16 anni, mentre dormivano, è stato Alessandro Maja, 57 anni. Il figlio di 23 anni, è riuscito, come detto in precedenza, a salvarsi ma le sue condizioni, risultano essere ancora gravi. E’ infatti ricoverato in ospedale a Varese e lotta per sopravvivere, ha riportato infatti delle ferite molto profonde al cranio.

L’uomo è uno stimato architetto con studio sui Navigli a Milano e svariati progetti di rilievo in Italia e all’estero. Dopo il duplice omicidio, l’uomo è stato fermato con l’accusa di aver ucciso sua moglie Stefania Pivetta e sua figlia Pare che da qualche tempo, il matrimonio vivesse un momento di crisi. A farne le spese i giovani figli Giulia e Nicolò, entrambi aggrediti nel letto della loro camera. Doveva essere una tragedia familiare in grande stile quella che Alessandro Maja aveva organizzato ma il “piano perfetto” per cancellare tutta la sua famiglia e cancellarsi, non ha funzionato. L’uomo voleva darsi fuoco, quando i soccorritori sono arrivati sul posto, lo hanno fermato. A chiamare le forze dell’ordine i vicini di casa di questa famiglia, che hanno capito che c’era qualcosa di strano.

Si cercherà di fare chiarezza il prima possibile attraverso l’interrogatorio dell’uomo per comprendere che cosa è accaduto questa notte nella casa di Samarate . In questo momento l’uomo si trova piantonato in ospedale. Il padre e marito delle vittime, al momento dell’arrivo delle forze dell’ordine è stato trovato all’interno della casa ed è stato immediatamente trattenuto in stato di fermo. Sul caso indagano i carabinieri di Busto Arsizio e quelli del Nucleo Investigativo di Varese

La provincia di Varese ancora una volta sotto shock

Il 2022 è iniziato da 5 mesi ma già nel corso di questo breve periodo, nella provincia di Varese si contano tre tragedie famigliari. Il primo drammatico episodio risale al primo gennaio quando Davide Paitoni, 40 anni, ha ucciso nella sua casa a Morazzone dove era in regime di arresti domiciliari il figlio Daniele di 7 anni e ha poi cercato il giorno successivo di ammazzare a Gazzada la moglie e madre del piccolo, da cui si stava separando. Poi Mesenzana: nella villetta di via Pezza, la mattina del 24 marzo, Andrea Rossin, 44 anni, ha accoltellato a morte i due figli Giada, 13 anni, e Alessio, 7 anni, per poi togliersi la vita con la stessa lama.

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