Bimbo in ospedale a Perugia: arresto cardiaco in corso, presentava segni evidenti di lesioni

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Un’altra storia di cronaca di quelle che mai si vorrebbero raccontare con protagonista un bambino. Le ultime notizie questa volta arrivano dall’ospedale di Perugia: sappiamo che il piccolo è stato portato in pronto soccorso quando le sue condizioni erano già gravi. Da quanto si apprende pare che fosse in corso un arresto cardiaco e una situazione di ipotermia. Non solo: i medici hanno riferito alle forze dell’ordine che il bambino riscontrava segni evidenti , lesioni. Si potrebbe pensare a dei maltrattamenti ma è ancora presto per fare delle ipotesi, saranno le forze dell’ordine a capire che cosa è successo al piccolo e come mai il bambino sia arrivato in ospedale in quelle condizioni.

Secondo quanto risulta è stata avviata un’indagine per chiarire quanto successo: il sospetto è che il bambino possa essere stato vittima di maltrattamenti. Gli inquirenti non escludono comunque al momento alcuna ipotesi.

Perugia, bambino arrivato in condizioni gravissime al pronto soccorso: si indaga

Il bambino, di origini straniere e residente a Perugia, è stato trasportato di urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria della misericordia. Quando il piccolo è arrivato in ospedale, era insieme a un uomo, che non ha dato le sue generalità, almeno così sembrerebbe, ha detto solo di essere il padre deòl bambino.

Il piccolo è arrivato in condizioni disperate, ma grazie all’interno dei rianimatori, quando tutto sembrava perduto, il suo cuore ha ripreso a battere. Il bambino è stato subito intubato e ricoverato nel reparto di terapia intensiva neonatale. Ancora è presto per dire che sia fuori pericolo. Le sue condizioni sono monitorate costantemente.

La versione della madre del bambino

E’ stata la madre a raccontare quello che a suo dire, è accaduto in casa. Il piccolo stava mangiando e, secondo il racconto della donna, stava soffocando con un biscotto. La mamma e il papà del bambino, nel tentativo di salvarlo, hanno scosso il bambino, poi gli avrebbero gettato addosso anche dell’acqua e infine lo avrebbero avvolto con una coperta.

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