La madre dell’assassino di Alika: “Mio figlio non è razzista, è malato”

La madre dell'assassino di Alika spiega che suo figlio è malato, è bipolare ma mai avrebbe pensato che potesse compiere un omicidio
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Quando succedono dei fatti gravi , come quello di Civitanova Marche, non solo le famiglie delle vittime restano coinvolte ma anche quelle di chi commette i reati. E nel caso del barbaro omicidio di Alika, la famiglia del suo assassino, vive un periodo drammatico. Un dolore che certamente non si può paragonare, perchè le famiglie delle vittime hanno solo un corpo sui cui piangere e una tomba dove portare un fiore. Ma il dramma che vivono i parenti di un assassino, resta. Ed è comprensibile che la madre di Filippo Claudio Giuseppe Ferlazzo abbia deciso di parlare. “Sono distrutta, come donna e come madre” ha detto la donna, madre del giovane che ha ucciso con colpi di stampella e poi a mani nude Alika Ogorchukwu.

La madre dell’assassino di Civitanova Marche: “Mio figlio è malato”

Ursula Loprete, 50 anni, madre di Filippo Claudio Giuseppe Ferlazzo, l’uomo che venerdì a Civitanova Marche ha ucciso a botte un ambulante, Alika Ogorchukwu. “Penso e ripenso – prosegue la donna – che ora  c’è un bambino rimasto senza padre a soli 8 anni e a una moglie rimasta senza marito. Ma mi sconvolge anche l’idea che mio figlio Filippo rischia l’ergastolo.  Lui non è razzista, è malato, è bipolare  e io ho tutti i documenti medici che lo possono provarlo”. Se le parole della mamma di Ferlazzo fossero confermate, ci troveremmo per l’ennesima volte di fronte a una sottovalutazione del rischio. Perchè se si ha una malattia, se si è un pericolo per se stessi e per gli altri, le regole devono essere diverse. La donna, intervistata da La Stampa, ha parlato anche di un TSO fatto lo scorso anno a suo figlio. Ha spiegato che credeva che stesse meglio, mai avrebbe immaginato quello che ha dovuto vedere sul web e in tv e vivere in prima persona.

Sapeva che Filippo stava male ma mai avrebbe immaginato un epilogo del genere ” ha infatti raccontato il compagno della Loprete. “Ora è in atto un’enorme campagna mediatica e si stanno facendo molte speculazioni, ma noi saremo in grado di provare i disturbi psichici di cui soffre da anni a Filippo e tutto l’impegno di sua madre, con ricoveri anche in comunità, per cercare di curarli” ha detto l’uomo.

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