Picchiata, umiliata, ridotta come uno scheletro: la testimonianza shock su Marzia Capezzuti

E' drammatico il racconto di un testimone a Chi l'ha visto nella vicenda di Marzia: segregata, picchiata, umiliata. Un inferno in terra per questa ragazza fragile e indifesa
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I genitori di Marzia Capezzuti, una settimana fa dallo studio di Chi l’ha visto avevano lanciato un appello: se qualcuno aveva visto la ragazza in casa dell’amica Barbara a Pontecagnano e poteva raccontare qualcosa, sarebbe stato utile per capire come viveva la giovane milanese. E un uomo, che ha deciso di metterci la faccia, con nome e cognome e di parlare davanti alle telecamere di Chi l’ha visto, ha accolto questo appello. Lo ha fattoi perchè anni fa, ha vissuto un momento drammatico quasi come quello dei genitori di Marzia. Sua nipote infatti, aveva sposato Alessandro, il fidanzato di Marzia ( ricordiamo che l’uomo è morto in circostanze misteriose a Napoli) e viveva insieme a Barbara, la stessa donna che aveva accolto Marzia in casa sua. L’uomo racconta che sin da subito, sua nipote era stata maltrattata, ridotta in schiavitù e costretta anche a prostituirsi. La ragazza, dopo esser rimasta incinta, aveva però trovato la forza di chiedere aiuto alla sua famiglia e così il nonno, era andato in quella casa e l’aveva portata via, salvandole di fatto la vita. Dovendo mantenere dei rapporti con quelle persone per via del nipote, l’uomo che ha parlato a Chi l’ha visto, ha raccontato di aver visto Marzia in diverse occasioni nella casa di Barbara e di aver capito che anche lei stava vivendo lo stesso tragico film. Non solo, in paese giravano tante voci: si diceva che tutti in casa picchiavano Marzia, che le mettevano la testa dentro al water per umiliarla, e purtroppo che la facevano anche prostituire, come era successo prima anche a sua nipote. L’uomo spiega che di fronte alla visione di Marzia, sempre più magra, ridotta a uno scheletro e provata, avvisa anche i servizi sociali. La casa di Barbara però è piena di telecamere e ogni volta che qualcuno si presenta, dice l’uomo, Marzia viene fatta sparire e nessuno quindi può dimostrare che ci sia una ragazza segregata in quell’abitazione.

La drammatica storia di Marzia: dai maltrattamenti all’omicidio

I genitori di Marzia la sentono per l’ultima volta ad agosto 2021 e solo nel mese di febbraio 2022 il padre della giovane, viene convocato dalle forze dell’ordine che indagano per maltrattamenti. Anche delle associazioni locali si stanno muovendo ma non riescono a fare nulla per liberare Marzia da quella casa perchè la ragazza non si trova. L’uomo che ha parlato con i giornalisti di Chi l’ha visto racconta un altro fatto sconvolgente. Dopo la morte di Alessandro, il padre del suo bisnipote ed ex marito di sua nipote, la famiglia vorrebbe capire come è morto l’uomo, nonostante tutto. Quando il nonno si presenta a casa di Barbara lì c’è Marzia. Barbara avrebbe fatto capire ( questa è sempre la versione dell’uomo tutta da verificare) che la colpa della morte di Alessandro era di Marzia e che lei l’avrebbe uccisa. Parole molto forti che allarmano appunto l’uomo che contatta i servizi sociali. Rivedrà poi Marzia anche a un matrimonio, successivamente e si renderà conto di come fosse provata, nella mente e nel corpo. Racconta di denti tirati con delle pinze in casa, di capelli tagliati solo per deriderla, di Marzia che dorme in uno sgabuzzino. Un inferno in terra per questa ragazza.

Non si salverà Marzia. Dopo le denunce di maltrattamenti e le indagini, si passerà alla ricerca di una donna morta. Si passa a una indagine per omicidio e occultamento di cadavere mentre i genitori, si danno la colpa per quello che è successo, rei di non aver mai fatto visita alla loro Marzia, di non aver chiesto, di non aver immaginato che non stesse andando tutto come lei invece raccontava.

Da aprile del 2022, la pensione di Marzia viene ritirata da Barbara, quindi di Marzia non ci sono realmente più tracce. E’ in quel momento che le è successo qualcosa?

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