Attualità Italiana

Marito segregato in casa e ridotto in fin di vita: è guerra tra moglie e figli a Civitavecchia

Sembra un film horror: è la storia di una moglie e di suo marito che sarebbe stato segregato per anni in uno sgabuzzino a Civitavecchia

civitavecchia segregato

Saranno chiaramente le forze dell’ordine a stabilire che cosa succedeva nella casa di Civitavecchia dove un uomo 90 e malato di Alzheimer sarebbe stato segregato dalla moglie per anni. Ma la storia lascia senza parole. Da un lato c’è una donna molto anziana, che racconta di aver dovuto gestire non senza difficoltà un marito con problemi, dall’altro i figli che non si sono accorti di nulla, perchè spiegano che quando andavano in quella casa, tutto era normale e il padre non raccontava nulla. E poi c’è quest’uomo, che ritrovato ormai allo stremo delle forze su una panchina dalle forze dell’ordine, ha raccontato la sua verità. Per anni è stato costretto a dormire su un materasso senza neppure coperte, in uno sgabuzzino da sua moglie. Veniva poi “cacciato di casa” alle 9 del mattino. La moglie, secondo il racconto dell’uomo, gli dava 5 euro con i quali doveva comprarsi da mangiare per il pranzo, dopo aver fatto la colazione. Poteva rientrare a casa prima di cena, la donna gli dava qualcosa da mangiare e poi alle 21 lo chiudeva con il lucchetto nello stanzino. Questo il racconto dell’uomo, smentito da sua moglie. Nelle diverse interviste rilasciate in questi giorni, la signora ha spiegato che quella prima era una stanzetta e che suo marito ha voluto farsi mettere un materasse per andare a dormire lì, non era lei che lo costringeva ad andarci. Poi ha anche parlato dei denti mancanti, delle presunte violenze. “Io non l’ho mai picchiato, siamo andati anche dal dentista oggi, io ho i testimoni. Lui si mangiava il torrone e gli cadevano i denti” ha detto la donna.

Anziano segregato in casa: inizia la guerra tra moglie e figli

La donna è convinta che questo sia tutto un disegno dei suoi figli che puntano a prendersi la pensione del padre. Dice che ha quasi 2000 euro di pensione che sarebbero il motivo di tutte queste cattiverie dette contro di lei. Eppure, come ha raccontato anche uno dei figli ai microfoni de La vita in diretta, tutto sarebbe iniziato dopo che il papà, è stato trovato su una panchina dalle forze dell’ordine. Hanno pensato fosse un senza tetto: era malnutrito, sporco. Poi hanno trovato i documenti e l’indirizzo del suo domicilio: lì hanno scoperto che c’era davvero lo stanzino di cui l’uomo parlava. Segregato per anni. Ma i figli spiegano che il padre con loro non si è mai lamentato, solo ora ha iniziato a parlare di soprusi che ha subito. “Ci hanno detto che se non fosse stato portato in ospedale, gli sarebbero rimasti 3 giorni di vita” spiega il figlio dell’anziano ai giornalisti di Rai 1.

La madre respinge ogni accusa mossa dai figli e da suo marito. Eppure quello stanzino era lì, c’era il lucchetto. Lei dice di avere le prove per dimostrare che sono solo bugie quelle contro di lei e che dimostrerà di non essere la persona descritta dai suoi figli.

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