Attualità Italiana

Alfonso Signorini: “Con Silvio Berlusconi perdo un secondo padre” e racconta cosa ha fatto per lui

Alfonso Signorini racconta una cosa mai detta: cosa gli disse Berlusconi quando morì suo padre e cosa ha poi fatto per lui

signorini berlusconi

Silvio Berlusconi è morto il 12 giugno e Alfonso Signorini ha perso il suo secondo padre. Non sono solo le emozioni a far raccontare ad Alfonso Signorini chi era per lui Berlusconi. Ricorda la frase che il Cavaliere gli disse quando morì suo padre ed è a lui che dedica l’intero numero del suo settimanale. 

Un genitore di fatto, questo era per lui il leader di Forza Italia. Alfonso Signorini racconta del loro legame, delle promesse fatte e mantenute, non semplici telefonate e messaggi, ma molto di più. Padre e figlio perché tutto è iniziato quando è morto il papà di Alfonso Signorini.

Più volte il giornalista e conduttore ha raccontato di cosa ha fatto per lui Berlusconi quando morì sua madre ma non ha mai detto che prima era accaduto altro, qualcosa di molto importante per il direttore del settimanale Chi.

Cosa ha fatto Berlusconi quando è morto il padre di Alfonso Signorini

Quando è morto il padre di Signorini l’ex presidente era ad un matrimonio, dopo qualche ora lo chiamò e gli disse parole importanti, gli fece delle promesse che ha mantenuto fino alla fine.

Con Silvio Berlusconi io perdo un secondo padre. E non sono parole, ma fatti. Quando ho perso mio padre ricordo che lui stava a un matrimonio, mi chiamò qualche ora dopo e mi disse: ‘Non piangere, perché da oggi tu hai un altro padre. Per te ci sarò sempre e potrai sempre fare affidamento su di me per la vita’. Ha sempre mantenuto le sue promesse. Fino all’ultimo. Come un padre è stato presente, vigile, affettuoso nei momenti belli della vita e in quelli più tristi. E sempre mi ha spronato a vivere con energia, impegno e con il sorriso.

Le telefonate di Berlusconi alla madre di Alfonso Signorini

Sappiamo cosa ha fatto Berlusconi quando è morta la madre di Signorini ma c’è anche altro ed è sempre lui a raccontare tutto.

Quando mamma si è ammalata, lui era alla Presidenza del Consiglio: la chiamava tutte le sere al cellulare al San Raffaele. E ogni volta le regalava giorni di vita: lei era così orgogliosa di quelle telefonate, quando stava al telefono con lui si dimenticava perfino dei suoi dolori.

Poi il giorno che morì il dolore per Alfonso era così forte da non volere vedere nessuno. Era solo in casa, distrutto, aveva mandato via tutti ma di sera tardi due militari citofonarono avvisandolo che stava per arrivare Berlusconi da Palazzo Chigi. Rimasero per ore in silenzio mano nella mano. 

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