Roberta Bruzzone torna sugli audio: “ci sono reati e confessioni”

Nella puntata di Quarto Grado del 10 aprile 2026, Roberta Bruzzone parla degli audio e usa anche la parola confessioni...

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Nella puntata di Quarto Grado in onda il 10 aprile 2026, Roberta Bruzzone è tornata a parlare dei famosi audio di cui è entrata in possesso che a suo dire, potrebbero essere significativi in questa indagine per capire come ci sia una regia particolare che muove tante fila. Ha spiegato che non è il contenuto riguardante la pista della cocaina a essere interessante ma quello che chi viene registrato invece, racconta, in merito ad alcune azioni fatte. Parla di contenuti che potrebbero essere delle vere e proprie confessioni. Il riferimento è chiaramente al caso Garlasco, chi segue questa vicenda, sa bene di cosa si parli.

Spiega che al momento, questi famosi audio di cui ormai si parla da diversi mesi, non sono stati ancora consegnati agli inquirenti ma che sono nelle mani di un avvocato perchè c’è bisogno di accompagnare queste registrazioni ad altri dati per ben spiegare il contesto. Gianluigi Nuzzi ha provato a capirci di più e questa volta la dottoressa Bruzzone si è maggiormente sbilanciata nel raccontare quello che ci sarebbe in questi audio, aggiungendo anche che l’obiettivo è quello di renderli pubblici.

Roberta Bruzzone a Quarto Grado e gli audio confessione

Ci sono dei passaggi formali da rispettare, va tutto collocato, come dire in una sorta di narrazione che spiega passo per passo questo che i complessi audio documentano” ha detto Roberta Bruzzone.

E ancora: “Che tipo di reati si possono ipotizzare ? La valutazione è ampia, ci sono una serie di dichiarazioni di azioni commesse che possono essere dei reati perseguibili d’ufficio” ha detto la dottoressa Bruzzone spiegando di non poter essere più esplicita perchè altrimenti le persone di cui parla comprenderebbero che sono loro i protagonisti di questi audio.

Ci sono una serie di passaggi che riguardando condotte che un certo soggetto si attribuisce, si attribuisce contatti e pressioni, in relazione ad alcuni investigatori che fanno parte di questa seconda inchiesta” ha detto Roberta Bruzzone. “Queste azioni sono confessate, penso sia questa la parola corretta. Ci sono dei riscontri? Si, è questo il problema che i riscontri ci sono. Se si può ipotizzare un intralcio alla giustizia? Posso ipotizzare una influenza indebita legata a questioni personali, poi sarà un magistrato a valutare” ha aggiunto Roberta Bruzzone sulla questione audio.

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