Strauss Kahn, l’esame del Dna confermerebbe lo stupro

New York – La situazione si mette davvero male, per Dominique Strauss-Kahn, l’ex presidente del Fondo Monetario Internazionale arrestato qualche giorno fa per stupro e poi scarcerato su cauzione.

Le analisi effettuate sugli abiti della cameriera sembrano inchiodarlo al capo d’imputazione: stupro.

Infatti i vestiti della cameriera Ophelia parlano, e dicono agli esperti che le tracce di liquido seminale sarebbero compatibili con il Dna di Strauss-Kahn, uno sviluppo ritenuto importante dagli inquirenti e che si somma agli altri indizi raccolti dalla Scientifica. La data fissata per le prossima udienza in tribunale è il 6 giugno, ma col passare dei giorni emergono nuovi particolari sull’aggressione da parte di quello che doveva essere lo sfidante di Sarkozy alle prossime presidenziali in Francia. Intanto, secondo fonti anonime citate dalla Fox, che sembrerebbero appartenere ad uno degli inquirenti, ci sarebbero nuovi dettagli su quanto accaduto nella camera del Sofitel.

Secondo quanto raccontato dalla Tv americana, Strauss Kahn si sarebbe naconsto dentro il bagno della camera con l’intento di attirare la giovane donna.

Emergono intanto, nuovi retroscena dal racconto della cameriera. Ophelia, sarebbe entrata nella suite proprio perché pensava fosse libera, ma una volta che la giovane donna è entrata nella stanza, Strauss-Kahn si sarebbe avvicinato a lei, totalmente nudo.

La cameriera, spaventata, avrebbe detto all’uomo, mentre si copriva gli occhi per non guardare: “C’è il mio superiore nel corridoio, perderò il posto”, e l’ex presidente di Fmi avrebbe risposto: “Non ti preoccupare, non perderai il tuo lavoro. Non sai chi sono io? Non ti preoccupare”.

Strauss Kahn avrebbe poi trascinato Ophelia sul letto della camera fino a quando la donna, terrorizzata lo spintona ed esce di corsa dalla camera, soccorsa, in stato di choc, da altri colleghi.

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