Nuova provocazione nucleare per l’ Iran

In questi ultimi giorni ha fatto scalpore l’ennesimo annuncio dell’ Iran, in cui si afferma l’obiettivo di triplicare la produzione di uranio arricchito al 20%, presso il suo nuovo impianto a Fordoo nel sud del paese. Questa notizia ha suscitato le preoccupazione e le polemiche non solo della comunità internazionale, ma anche dell’ America a cui ha fatto seguire una confernza stampa alla Casa Bianca, in cui la decisione da parte dell’ Iran viene considerata come l’ ennesima provocazione ed esorta i vertici a riesaminare la loro decisione, in quanto sencondo i vertici americani, quest’aumento di produzione non coinciderebbe con il fabbisogno del paese iraniano.

Dunque siamo dinnanzi ad un’ennesima provocazione da parte dei vertici iraniani che continuano nel loro obiettivo di conservare e incrementare il livello di produzione di uranio arricchito nonostante le continue sollecitazioni da parte dei principali esponenti della comunità internazionale.

Infatti secondo il portavoce  del Consiglio di sicurezza nazionale statunitense, questa decisione dell’ Iran non farebbe altro che incrinare i rapporti di fiducia, in quanto l’aumento di produttività dell’uranio arricchito non solo all’ Iran non serve, ma fa pensare che se in generale l’uranio arricchito al 20% può bastare per la produzione di combustibile per impianti civili, il triplicamento di questa produzione, farebbe certamente pensare all’utilizzo dell’ uranio per scopi militari. Difatti da sempre i vertici americani sono convinti che a dispetto di quanto possano dire i vertici iraniani, in realtà questi starebbero preparando un’ arma atomica.

Questa convinzione è stata spesso smentita dalla comunità iraniana, ma la domanda che ci pone: se non vi è l’intenzione di preparare un’ arma atomica, perché triplicare la produzione di uranio, quando ad oggi il suo livello produttivo basta al fabbisogno della popolazione?

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