Crisi greca: chiesta la fiducia da Papandreu

George Papandreu premier greco, ha chiesto oggi la fiducia al Parlamento perché ci sia un accordo di unità nazionale che provenga da tutti i partiti presenti al governo, per far fronte alla profonda crisi in cui è caduta la Grecia.

Una crisi che minaccia non solo la Grecia, ma l’intero sistema europeo e che potrebbe trascinare anche altri paesi già in crisi quali Irlanda e Portogallo, che non sono in grado di far fronte alle emergenze, tra questi, figurerebbe anche l’Italia.

Per la Grecia questo è un momento cruciale, perché le dure riforme chieste dall’Unione Europea, per far fronte al debito pubblico e ai prestiti elargiti, ma non ancora sufficienti per riparare al debito pubblico, stanno mettendo a dura prova la popolazione ellenica, che mal volentieri appoggia i drastici tagli alla spesa pubblica, agli stipendi, oltre alle severe misure di spese del bilancio pubblico.

Papandreu, però, ha anche sottolineato di voler correggere la manovra adottando dei provvedimenti che pongano fine alle ingiustizie che sono emerse dagli stessi provvedimenti, emessi per far fronte alla crisi. Il premier è certo che ci siano speculatori che vogliono far fallire la Grecia, Papandreu ha anche sottolineato che non si tireranno in dietro per risollevare il governo ed eliminare da questo, chiunque remi contro la risoluzione della crisi.

Intanto, ogni sera la popolazione greca, si riunisce ad Atene per protestare contro la finanziari messa a punto dal governo e per sostenere una politica più giusta per risollevare le sorti del paese e non solo tagliando spese e stipendi ai lavoratori. Le proteste in Grecia durano da mesi e continuano a contrapporre anche manifestanti alla polizia.

Teresa Corrado

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