Mumbai, aumenta il numero delle vittime e la paura

Arrivano ancora notizie dall’India dopo le tre esplosioni che ieri sera hanno colpito la città di Mumbai. Ci sono diverse decine di feriti, portati in quattro ospedali diversi della città, mentre comincia il conteggio delle vittime che sale di ora in ora, mentre si fa più precisa la dinamica degli attentati.

I terroristi islamici hanno utilizzato gli Ied, ordigni rudimentali improvvisati, che hanno causato danni e morte in zone popolate della città. Adesso il bilancio è di 20 morti e 113 feriti ed è subito emergenza sanitaria nella città.

La polizia, grazie alle testimonianze dei sopravvissuti, ha ricostruito la dinamica degli attentati. La prima esplosione è avvenuta alle 18.45 (le ore 15.15 in Italia)a Zaveri Bazaar, vicino ad un famoso tempio e ad un altrettanto importante mercato di gioielli. La seconda invece, è esplosa pochi minuti dopo alla fermata di un autobus nel rione di Darar e la terza, invece, nel quartiere lussuoso di Opera House. Le zone molto popolate soprattutto la sera, sono state immediatamente chiuse e la polizia è alla ricerca di indizi sparsi per le strade, tra auto distrutte e frammenti sparsi ovunque.

I sospetti si sono diretti contro gli islamici facenti parte dell’Indian Mujahiddin piche il tipo di esplosivo è usato proprio dai gruppi estremisti islamici, inoltre il gruppo estremista e clandestino è affiliato alla jihad islamica pachistana e a loro sono attribuiti vari attentati terroristici in varie zone dell’India.

La Farnesina, intanto, si è attivata con il consolato italiano in India per verificare che tra le vittime dei tre attentati non vi sono italiani o, in caso siano presenti, di adottare tutte le misure necessarie.

La tensione continua ad essere alta in tutto il paese, ma soprattutto nella provincia colpita dall’attentato, mentre la polizia ricerca indizi per poter arrestare i colpevoli di questa nuova strage.

Teresa Corrado

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