Verso il primo rimpasto per il governo del Cnt libico

Cambio di rotta tra i ribelli libici che in questi giorni si ritrovano a fronteggiare una situazione per nulla tranquilla. Il presidente del Consiglio di transizione (Cnt), Mustafa Abdel Jalil, ha sciolto il governo provvisorio degli insorti, che aveva sede a Bengasi. Ad annunciarlo due portavoce del movimento dei ribelli.

A creare incomprensioni, l’uccisione del generale Abdel Fattah Younes, ex fedelissimo del colonnello Gheddafi, ucciso una decina di giorni fa, mentre si recava a Bengasi, richiamato dal Cnt, per essere ascoltato in riferimento ad alcune sue presunte collaborazioni con il leader libico.

La vicenda, che ha molti riscontri poco chiari, ha innescato anche un certo malcontento tra i ribelli, alcuni dei quali accusano dell’uccisione del generale, proprio i componenti del Cnt, che ha fatto scaturire critiche severe contro il comitato.

Il presidente del Cnt ha sospeso il governo esecutivo, al lavoro dal marzo scorso e ha chiesto a Mahmud Jibril di fare un rimpasto, eliminando sicuramente alcune presenze poco “gradite”.

Per il momento la situazione degli insorti a Bengasi resta molto in bilico. Sembra non ci sia una politica di unione e le prospettive di avere all’interno del proprio gruppo, persone doppiogiochiste, rende il tutto più difficile. Inoltre la lunga guerra dichiarata al rais, sta mettendo a dura prova gli insorti, che nonostante i bombardamenti della Nato, non riescono a penetrare nella capitale libica, anche se Tripoli resta sotto attacco ogni giorno, con bombardamenti mirati.

La situazione resta alquanto ingarbugliata e per oggi è previsto il rientro in Libia del premier Jibril.il rimpasto di governo dovrebbe servire a creare una sorta di compromesso tra chi chiede un’inchiesta e chi vuole invece la caduta per spiegare l’uccisione del generale Younes avvenuta il 28 luglio scorso proprio a Bengasi.

Teresa Corrado

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