Libia ultime notizie, i ribelli sono alla ricerca di Gheddafi

Libia ultime notizie-Dove si nasconde Muammar Gheddafi? Se lo chiedono i ribelli libici che hanno passato l’intera notte a festeggiare con gli abitanti di Tripoli felici di essere entrati finalmente nella capitale. Se lo chiedono i leader internazionali che incitano il leader ad arrendersi e a lasciare la Libia. Ma Gheddafi, forte della rete dei suoi bunker, non si lascia intimorire e continua a inneggiare i suoi uomini, lo ha fatto per tutta la notte.

Da stamane, però, sono ripresi combattimenti sempre più violenti intorno alla residenza del colonnello. A riferirlo una giornalista della France Presse che sta sul posto. Altri combattimenti sono in corso nella zona sud della capitale, mentre gli insorti hanno il controllo di numerosi quartieri di Tripoli. Il leader della Libia ha ancora a suo disposizione carri armati che continueranno a difendere la sua postazione, mentre uno dei suoi figli, Khamis Gheddafi, guida le forze governative, della 32/a brigata, verso il centro di Tripoli. A riferirlo sono fonti dei ribelli.

Le truppe sono partite questa mattina presto, dal compound di Gheddafi di Bal al-Aziziya, da dove procedono sparando verso il centro della capitale, pronti a scontrarsi con i ribelli entrati in città.

Altre fonti dei ribelli hanno annunciato la cattura di due figli del rais, Saif al Islam, erede designato del padre e Mohammed, conosciuto in Italia perché ha militato in una squadra di calcio del nostro paese. I due sono stati arrestati ieri sera a Tripoli. Chi si è arreso ai ribelli, è la Guardia repubblicana che ha deposto le armi.

L’Ue chiede al colonnello Gheddafi di fermare i combattimenti e di arrendersi, evitando ulteriori spargimenti di sangue. Ad appoggiare la richiesta non solo la Ue, ma anche gli Stati Uniti, che suggeriscono al leader libico di arrendersi. La stessa incitazione viene da tutti i paesi della Ue ed anche dal nostro Ministro degli Esteri Frattini perché il rais abbandoni i combattimenti e lasci il potere senza ulteriori spargimenti di sangue.

Teresa Corrado

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