Terremoto in Iraq e Iran, più di 300 vittime: le ultime notizie sui bilanci


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Terremoto al confine tra Iran e Iraq, attualmente il bilancio si sta aggravando sempre di più. Stando alle ultime notizie sono oltre 300 i morti e si contano migliaia di feriti. I soccorsi hanno difficoltà nel gestire la situazione, a causa delle molteplici frane avvenute dopo la scossa. Stiamo parlando di un sisma di magnitudo 7.3 che, durante la serata di domenica, è riuscito a colpire sia l’Iran che l’Iraq. A registrare il maggior numero di vittime è toccato alla Repubblica islamica.

TERREMOTO DI MAGNITUDO 7.3 IN IRAN E IRAQ ULTIME NOTIZIE: 300 MORTI, 2530 FERITI E MOLTE FRANE

Il terremoto di magnitudo 7.3, in Iran e in Iraq, ha causato 339 morti e più di 2530 feriti. Attualmente, sappiamo che le vittime si trovano principalmente nella Repubblica islamica. Nel Kursistan iracheno è stato registrato un bilancio di circa 11 morti. Sono tante le frane che sono avvenute dopo la scossa di terremoto. Queste rendono difficili i lavori dei soccorsi. Su Twitter sono state condivise le foto che riprendono la gente che fugge da Sulaimaniyah, proprio durante le scosse. A Danbandikan sono diverse le strutture che sono crollate. Stando a quanto rivela l’istituto geologico americano, il terremoto si è verificato ad una profondità di 25 chilometri.

Il sisma è avvenuto intorno alle ore 20.18 (ora italiana). Le scosse sono state avvertite anche in Turchia, dove non si sono registrati né vittime e neanche danni. Le ultime notizie rivelano che le zone più colpite in Iran sono quelle di Qasr-e-ShirinKermanshah e Azgalech. Il vice governatore del Kermanshah ha annunciato che i soccorsi stanno “installando tre campi di emergenza nella zona”. Sono almeno trenta le squadre che stanno cercando di dare il loro soccorso nelle aree più colpite. Ma il tutto sembra essere bloccato dalle strade interrotte e dagli smottamenti di terreno. Nelle città di Kermanshah e Ilam, le scuole rimarranno chiuse. Non solo: è stato anche richiesto a tutti i cittadini di dormire fuori dalle loro case.

Intanto, la guida suprema iraniana Seyyed Ali Khamenei, ha mandato un messaggio al Paese, chiedendo anche all’esercito di intervenire. Nel frattempo, sono anche state installate delle strutture ospedaliere, nelle zone dove si prevedono ulteriori vittime. Il terremoto ha anche causato dei forti danni in Iraq e nei villaggi di Kermanshah, Ghasr Shirin, Sarpul e Azgale. L’agenzia IRNA ha rivelato che si stanno distribuendo delle coperte e delle tende per la gente che questa notte è rimasta al freddo. La corrente sappiamo che è stata riportata quasi ovunque.

TERREMOTO IRAN E IRAQ: ARRIVA L’AIUTO DELLA TURCHIA E IL MESSAGGIO DA PAOLO GENTILONI

Il dramma del terremoto ha anche diminuito le tensioni tra i curdi iracheni e la Turchia. Sappiamo che, negli ultimi tempi, i rapporti tra i due erano molto difficili da gestire. Ora, di fronte a questa situazione, la Turchia ha scelto di mostrare la sua solidarietà, mandando anche i suoi soccorsi. Il premier turco, Binali Yildirim, ha anche inviato un messaggio di vicinanza alle famiglie delle vittime. “La Turchia è al fianco delle vittime del terremoto che ha colpito il nord dell’Iraq, li consideriamo nostri fratelli”. Anche altri Paesi sono molto vicini a quelli colpiti da questo violento sisma. Paolo Gentiloni su Twitter ha scritto: “Terremoto. Centinaia di vittime in Iran e Iraq. Italia vicina a chi soffre e pronta a offrire aiuti ai Paesi colpiti”.

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